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Politica e Istituzioni

Regione - Fosson: "Nessun ostacolo al lavoro della magistratura"

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Inizio di seduta del Consiglio Valle infuocata questa mattina. Come previsto le ultime vicende legate alle tre lettere di patronage, firmate dal ex Presidente Rollandin, in relazione all'esposizione debitorio del Casinò de la Vallèe, nel 2014 che hanno portato all'apertura di un'inchiesta giudiziaria , sono state al centro dell'avvio dei lavori del Consiglio.

Il Presidente Antonio Fosson ha voluto ribadire quanto il governo non sia stato reticente nei confronti della Magistratura, e che lui e l'ex giunta del 2014 non fossero a conoscenza delle tre lettere.

Come noto, venerdì 15 marzo scorso, l’Amministrazione regionale è stata interessata da una perquisizione operata dalla Guardia di Finanza su decreto della Procura della Repubblica. - Ha sostenuto Fosson in Aula - E’ stato acquisito quanto ritenuto utile dagli inquirenti, relativamente ai rapporti tra Amministrazione regionale e alcuni Istituti di credito in merito al Casinò de la Vallée di Saint-Vincent per degli atti che risalgono al 2014.

Per quanto riguarda la circostanza delle eventuali criticità o mancata collaborazione che sarebbero emerse tra Amministrazione regionale e Procura della Repubblica riguardo al reperimento di informazioni di interesse di quest’ultima, ho dato mandato all’Avvocato Dirigente della Regione di verificare questa situazione.

Sottolineo e dico sottolineo che il sistema attuale dei rapporti con le autorità giudiziarie fa perno sull’Avvocatura regionale, la quale si fa prioritariamente carico di interloquire con le strutture dell’Amministrazione regionale al fine di fornire un riscontro tempestivo, efficiente e proceduralmente corretto alle richieste degli organi di giustizia (Corte dei conti, Polizia Giudiziaria, Procura penale…), Sistema che era già stabilito precedentemente e che noi mantenuto.

L’obiettivo di questo mandato dato all’avvocatura regionale è innanzitutto di verificare la necessità di eventuali e conseguenti provvedimenti interni. In secondo luogo, è comunque necessario verificare se il sistema dei rapporti tra la Regione e gli uffici giudiziari necessiti di essere ancora migliorato. L’avvocatura ha naturalmente chiesto un incontro con il procuratore per verificare l’accaduto.

Permettetemi di precisare che, dal mio insediamento ad oggi, non mi risulta che ci siano state criticità di questo tipo e tantomeno mancanza di collaborazione voluta. Tutte le richieste pervenute dagli uffici giudiziari sono state prontamente riscontrate nello spirito di leale e proficua collaborazione.

Sono per questo stupito perché ho sempre pensato e voluto collaborare in tutto con le autorità giudiziarie ma sono anche deciso a comprendere se e dove ci siano state queste criticità e di chi siano le responsabilità.

Visto però la non precisazione dei tempi e dei fatti, suggerirei di essere più prudente sull’attribuire questa responsabilità alla mia Giunta, tanto più che siamo al Governo da due e mezzo mentre questi sono fatti che risalgono al 2014. Darci delle responsabilità su questo penso che sia veramente prematuro. Aggiungo che durante la perquisizione di venerdì è stato anche acquisita l’interpellanza del Consigliere Gerandin discussa nella seduta del 9 ottobre 2014 in quanto inerente al tema della perquisizione.

Nell’ambito di tutte le competenze prefettizie che abbiamo svolto in questi due mesi e mezzo, c’è stata un’ampia, precisa, sollecita collaborazione con tutte le Procure e Forze dell’ordine.

Fosson ha poi precisato in relazione agli sviluppi della vicenda legata all'inchiesta Geenna, che le tempistiche dipendono dalle indicazioni fornitegli dal Ministro degli Interni Matteo Salvini.

Per quanto concerne infatti il procedimento previsto dall’articolo 143 TUEL, argomento su cui noi non possiamo rivelare quanto stiamo facendo, voglio però annunciare – e posso farlo perché è possibile parlare di procedura – assicurando tutti che oggi la tempistica dipende del fatto che siamo in attesa di indicazioni dal Ministero dell’Interno che vi rammento essere il titolare della competenza di cui io sono delegato (art. 44 del nostro statuto).

Quindi la competenza decisionale ora è in carico al Ministro degli Interni Matteo Salvini che deve dare una seconda delega al Prefetto su come muoversi. Tutto il resto mi sembra superficialità e populismo".

Infine tornando sulla vicenda delle lettere di Patronage, accusando il anche il Consigliere Gerandin, di non avere fatto abbastanza nel 2014 per chiarire questa questione.

Sulla questione delle lettere cosiddette di patronage, confermo e ribadisco quanto già detto in conferenza stampa che noi come Giunta non ne sapevamo nulla, non sono mai transitate nella Giunta in quei mesi del 2014, tanto è vero che non è mai stato fatto un atto amministrativo, una delega o qualcosa di scritto. Quindi, quando io e Testolin alla domanda precisa del giornalista voi eravate in Giunta nel 2014, noi abbiamo risposto che non ne sapevamo nulla per quanto Assessori della Giunta.

Quanto dice e non più ripetuto dall’Assessore Perron che dice l’ “Esecutivo ne era a conoscenza, lo stesso Perron esprime una mera opinione perché lui in quel periodo non era in Giunta. Chi era in Giunta in quel periodo sa benissimo che non se ne era parlato e mai abbiamo visto quelle lettere e che nessun atto amministrativo è stato fatto.

Altra cosa, la questione è stata discussa in Consiglio nella seduta del 9 ottobre 2014. Noi non abbiamo ravvisato in tale occasione, ragioni per dubitare degli elementi forniti in quella sede dall’Assessore Perron e cito testualmente: 'il testo formulato nelle stesse non rappresenta un impegno vincolante per l'Amministrazione e le banche interessate di questo hanno pienamente conoscenza' .

Ancora l’Assessore Perron in quella risposta diceva che 'che gli impegni assunti dal Presidente rientrano pienamente nell'ambito della legittimità del suo incarico e, per quello che ho cercato di mettere in risalto nei punti precedenti, risultano opportuni anche sul piano delle strategie politiche che riguardano la Casa da gioco di Saint-Vincent.'.

Ecco perché io, Assessore alla sanità, e altri colleghi, abbiamo valutato le affermazione di Perron suffragate da sicuramente da pareri specifici come validi e consistenti. Altra cosa non posso dire di Lei, consigliere Gerandin, quelle lettere Lei le aveva e non capiamo cosa ne abbia fatto non condividendo la linea dell’Assessore Perron. Infine affermo che stiamo lavorando nel rispetto massimo della trasparenza e della legalità in un momento di grande difficoltà”.