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Politica e Istituzioni

Regione - Approvato il Piano Trasporti, ma resta l'incognita finanziaria

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Il Consiglio reginale ha approvato questa mattina, con 24 voti a favore (AV, UV, SA, PVN-AC-FV, RC-AC, M5S, ADU-VdA) e 10 astensioni (Lega VdA, Mouv', GM), il Piano reginale dei Trasporti. Il documento sansisce la volontà di elettrificare l'attuale linea ferroviaria Aosta-Torino, di riattivare la Aosta Prè-Saint-Dider, e la prosecuzione fino alla stazione di partenza di Skyway. Sulla effettiva fattibilità dell'opera pesa però, soprattutto nel tratto dell'Alta Valle, la copertura finanziaria dei costi.

Su quest'ultimo punto l'Assemblea ha recepito all'unanimità un emendamento, frutto di un confronto tra l'Assessore ai trasporti, i gruppi Lega VdA, Mouv', GM e la Presidente del Consiglio, volto a fare ricorso a forme di finanziamento complementari al canale tipico della finanza pubblica, a fronte delle attuali incertezze relative al reperimento delle necessarie risorse finanziarie di provenienza sia europea che nazionale.

L'Assessore ai trasporti, Luigi Bertschy, illustrando il provvedimento all'Aula, ha sottolineato: "È un atto coerente e conseguente alla legge di iniziativa popolare del 2016. Nei prossimi anni dovremo costruire una programmazione finanziaria per la sua realizzazione. Il Programma si pone due obiettivi fondamentali: collegare più velocemente Aosta con Torino Porta Nuova in 1h40; il collegamento su rotaia da Aosta fino a Courmayeur. Questi obiettivi sono declinati in una serie di azioni, che sono state correlate, per quanto possibile tenuto conto che alcuni studi sono ancora in corso, a costi, benefici e scadenze, in modo che non si riducano a dichiarazioni di principio ma possano essere concretamente attuati e monitorati nel tempo

Il grande tema saranno le scelte da fare sui collegamenti Aosta/Courmayeur - ha rimarcato l'Assessore -. Il Programma recepisce il recentissimo studio sulle opzioni per il collegamento Pré-Saint-Didier/Courmayeur, che è stato richiesto con la mozione approvata dal Consiglio regionale a luglio 2018, e prevede: lo studio sul carico assiale e riclassificazione della Aosta/Pré-Saint-Didier a 18 tonnellate/asse con gli interventi di manutenzione straordinaria per la riapertura della linea e conseguente elettrificazione oppure la conversione in tram-treno e prolungamento fino a Courmayeur, che avverrà per fasi.

Per realizzare questo Programma c'è bisogno di 150 milioni di euro, di cui 80 milioni per l'elettrificazione - ha proseguito l'Assessore -: 36 milioni di euro sono arrivati a inizio anno, ma ora sarà importante che la Valle d'Aosta non sia abbandonata da chi è al Governo nazionale affinché gli obiettivi si traducano in atti finanziari concreti. Faccio, quindi, un appello a Lega VdA e M5S affinché si lavori tutti insieme all'attuazione di questo Programma, non per dare meriti alla Giunta regionale ma per offrire ai valdostani un servizio efficiente di trasporto pubblico".

Il Consigliere Claudio Restano (GM), che aveva chiesto una questione sospensiva, respinta dall'Aula, a inizio discussione al fine di rinviare l'approvazione del Programma per esaminarlo contestualmente al Piano regionale dei trasporti, ha ribadito: "Il legame tra il Piano regionale dei trasporti e il Programma strategico è molto stretto, ma in quest'ultimo documento noi abbiamo ravvisato l'assenza di scelte che saranno determinanti per il futuro della Valle d'Aosta, soprattutto per quanto attiene la tratta Aosta/Pré-Saint-Didier/Courmayeur".

La Consigliera di Rete Civica-Alliance Citoyenne Chiara Minelli ha ricordato che "la sospensione della linea Aosta/Pré-Saint-Didier, nel 2015, era stata la goccia che aveva fatto traboccare il vaso del degrado della ferrovia. La costituzione del comitato "La Valle d'Aosta Riparte" aveva raccolto in pochissimo tempo oltre 7.000 firme per una proposta di legge di iniziativa popolare diventata la legge 22 del 2016".

La Consigliera Daria Pulz (ADU-VdA) ha giudicato il Programma strategico "migliore del poco che c'è stato per troppi anni, quando il favore era accordato al trasporto su gomma, in particolare a quello privato. Mi piace allora ricordare che la legge regionale del 2016 è nata su iniziativa popolare, con la raccolta di oltre 7.000 firme da parte dei cittadini".

Il Consigliere Stefano Aggravi (Lega VdA) ha illustrato l'emendamento dei gruppi Lega VdA, Mouv', GM e condiviso con l'Assessore ai trasporti e la Presidente del Consiglio: "Viste le attuali incertezze finanziarie, al fine di riuscire a portare a termine almeno uno dei progetti sarà importante valutare il ricorso a forme complementari di finanziamento, quali forme tipiche di finanza di progetto (collegate all'affidamento successivo in concessione della gestione dell'infrastruttura), accordi di partnership pubblico-privato, emissione di buoni ordinari regionali, ricorso al mercato dei capitali sia in termini partecipativi che di natura obbligazionaria".

La Capogruppo di Alliance Valdôtaine, Patrizia Morelli, ha evidenziato che "non basta la sola volontà politica per attuare una legge, ci vuole continuità di azione e stabilità di governo ed è quello che è mancato in questi due anni: questo spiega in parte perché il Programma arriva con due anni di ritardo, rispetto ai sei mesi imposti dalla norma, che invero sembravano poco congrui. Inoltre, la definizione di questo Programma ha richiesto un confronto con soggetti terzi, con i quali non è sempre facile dialogare".

Per il Consigliere della Lega VdA Diego Lucianaz, "di concreto al momento c'è poco: non ci sono certezze sulle risorse, abbiamo una sola rotaia, gallerie dell'Ottocento, problemi dei passaggi a livello e dei sottopassi. Visto che si tratta di un Programma che sogna ad occhi aperti, bisognerebbe migliorare questi aspetti e alzare l'asticella, guardando anche ai collegamenti con la Francia per non avere una visione ombelicale. Ben vengano poi ulteriori approfondimenti sulla tratta Aosta/Pré-Saint-Didier, che richiederà delle scelte politiche importanti".

Il Capogruppo di SA, Pierluigi Marquis, ha affermato: "Questa mattina le forze politiche sono giunte ad una mediazione su una questione di grande interesse, che appartiene alla Valle d'Aosta intera. Il tema del trasporto ferroviario è difficile da affrontare, ma la politica deve essere in grado di individuare strategie e soluzioni. Mai come oggi questo è un argomento à la une, anche a livello europeo".

Per il Presidente della quarta Commissione, Giovanni Barocco (UV), "l'infrastruttura ferroviaria in Valle d'Aosta è importante e datata: la legge che la istituisce è del 1865, con l'apertura della tratta che è avvenuta vent'anni dopo, nel 1885; la specificità della linea ha portato poi il Genio Ferrovieri a gestirla dal 1915 al 2001".

Il Presidente della Regione, Antonio Fosson, ha parlato di "un momento importante per tutto il Consiglio: si dà risposta ad una legge approvata all'unanimità, e confermiamo la priorità di questo Governo accordata al miglioramento e al potenziamento della ferrovia".

Il Consigliere Elso Gerandin, in sede di dichiarazione di voto, ha annunciato l'astensione del gruppo Mouv':  "Pur non mettendo in dubbio i contenuti della legge di iniziativa popolare, dobbiamo prendere atto che questo è un atto di indirizzo vuoto nei contenuti e sotto il profilo finanziario. Quando si parla di Programma strategico bisognerebbe parlare con concretezza: questo ci sembra solo un modo per piantare una bandierina e illudere per l'ennesima volta i Valdostani".

Anche la Consigliera Nicoletta Spelgatti ha annunciato l'astensione del gruppo Lega VdA: "Questo Programma andava approvato in concomitanza con il Piano regionale dei trasporti perché ci vuole una strategia d'insieme sui trasporti, mentre qui sembra che si voglia solo mettere una bandierina per accontentare Rete Civica. Vi è poi una mancanza di certezze finanziarie nonché di scelte sulla tratta Aosta/Courmayeur. Parlate di necessità di confronto con Regioni alpine, Stato ed Europa ma politicamente questa maggioranza è completamente isolata e quindi una parola sola: auguri".

Per la Consigliera Manuela Nasso (M5S), "pur con tutte le criticità del caso, finalmente disponiamo di un documento a cui, per un certo verso, hanno contribuito anche dei comuni cittadini. Questo Piano in alcuni punti presenta lacune, ma oggi lo voteremo e continueremo a lavorare per migliorarlo. Intanto, possiamo finalmente compiere un piccolo passo in avanti".