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#Regionali2018 - Nottata per M5S e Lega Nord davanti al tribunale in attesa di depositare le liste

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Inizia la lunga notte dei rappresentati del Movimento 5 Stelle e della Lega Nord VDA, davanti al Tribunale di Aosta, in attesa dell’apertura di domattina, ore 8.00, quando la Cancelleria accetterà le liste con i candidati per le prossime elezioni regionali.

Liste che dovranno essere accompagnate da almeno 1.000 firme di residenti in regioni, per essere ammessi alla consultazione, ammeno che la forza politica proponente non abbia una rappresentanza in Consiglio regionale.

"Siamo arrivati alle 6.00 di questa mattina per essere i primi a depositare le firme. Per noi é un fatto importante a cui teniamo molto dopo le ultime vicende che ci hanno visto costretti alla raccolta, a causa dell’abbandono dei nostri due rappresentanti in Regione, che hanno deciso in modo del tutto autonomo di lasciare il Movimento - Commenta Patrizia Pradelli - La raccolta firme non ci ha intimoriti anzi ci ha dato l’opportunita essere ancora una volta con la gente, per ascoltare la loro voce e esigenze, quelle porteremo in Consiglio. Abbiamo raccolto più di 1300”.

 

Anche i rappresentati della Lega sono soddisfatti delle 1300 firme raccolte, con Luca Distrot abbiamo brevemente toccato anche altri argomenti.

Siamo soddisfatti di questa prima parte di campagna elettorale, il risultato della raccolta firme ci soddisfa a pieno - Sottolinea l’esponente leghista - Con il Centro Destra VdA abbiamo naturalmente dei punti comuni, ma confermiamo e non siamo per nulla pentiti della nostra scelta di correre da soli, da loro ci aspettavamo e volevamo un rinnovamento delle persone che non c’è stato” 

 

- Alcuni dopo il 20 maggio prevedono un’allenza tra Lega, UV e UVP che sostenga il nuovo esecutivo.

Non diciamo no a priori a nessuno. - Sottolinea Distrot - Anche nel nostro DNA la questione automista é forte e sentita. Dobbiamo sfruttare lo Statuto per creare delle leve fiscali capaci di attirare aziende e investimenti, riducendo la pressione fiscale. Bisogna cambiare marcia, non si possono finanziare società che arrivano in Valle d’Aosta e dopo due o tre anni fuggono dopo aver preso sostanziosi contributi. Noi siamo più autonomisti di chi si professa tale solo a parole e poi candida persone che sono contro lo Statuto speciale o si alleano con Forze nazionaliste” .

 

 

FM