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#Regionali2018 - Lega Valle d’Aosta Spelgatti: ‘Pronti a far ripartire la Valle. NO ad alleanze con UV”

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La Lega Valle d’Aosta, nei giorni scorsi a Gressan in una sala che ospitato quasi 200 persone, ha presentato i 35 candidati che concorreranno alla carica di Consigliere regionale, alle prossime elezioni del 20 maggio.

‘Il sistema Valle d'Aosta è arrivato ai minimi storici sotto il profilo morale, economico ma anche sotto il profilo della tenuta dell'autonomia". Così ha esordito Nicoletta Spelgatti, avvocato aostano e capogruppo al Comune di Aosta, colei che ha saputo e voluto ricostruire il partito ripartendo quasi da zero dopo l’emorragia di consensi registrata nel 2013, sia a livello locale, che a livello nazionale.

Ci davano per morti, ma abbiamo con umiltà e concretezza ricostruito il partito, e oggi, dopo l’ottimo risultato delle politiche di marzo siamo pronti a portare la nostra voce in Consiglio regionale. - Sottolinea con orgoglio Spelgatti - La nostra non è una lista civica, perché c'è un percorso di idee, di cuore e di coraggio che ha fatto sì che nel tempo si creasse una squadra. Nel nostro percorso, abbiamo condiviso una parte del nostro cammino con alcuni esponenti di CasaPound, come nelle ultime elezioni comunali di Aosta, ora però, senza rinnegare quella scelta, dobbiamo dire che le nostre strade si sono diversificate, perché il nostro dna è diverso, la Lega è fortemente autonomista e federalista e crede nell'identità valdostana.

Sono orgogliosamente valdostana nel cuore, ma non rinnego le mie origini bergamasche, ho scelto questa regione questa cultura il suo savoir-faire, confrontandomi più volte con i Valdostani DOC e volendoli assolutamente in lista” conclude così il suo intervento Nicoletta Spelgatti.

Il secondo intervento é stato di Etienne Andrione, consigliere comunale di Aosta, eletto nelle fila dell'Uvp e ora iscritto al gruppo misto, che usando una metafora ha voluto sottolineare, come a suo giudizio, la gestione clientelare del potere del sistema UV e del suo ‘imperatore’ Augusto Rollandin, abbia portato la Valle d’Aosta, al limite della catastofe economica e morale.

Se dovessi spiegare ad un turista la situazione in cui verte ora Rollandigna, partirei dallo spiegargli come il sistema economico si sia basato negli anni solo sull’assistenzialismo, usato come arma di ricatto a fine elettorali. Dovrei spiegargli che abbiamo l’autostrada più cara d’Italia, un Casinó in costante perdita, e un trenino tra Pila e Cogne, costruito ma mai entrato in funzione. - Commenta Andrione - Questi non sono candidati ma 35 Chevallier de l’Autonomie”.

Con il tagliente e, a tratti ironico, intervento di Andrione e le dichiarazioni di Spelgatti, la Lega ha voluto ancora una volta ribadire il suo deciso no ad alleanze con Union Valdotaine. 

La parola poi é passata ad Attilio Fontana neo governatore della Regione Lombardia:Noi Regioni schiacciate dal giogo centralista,abbiamo sempre creduto nell'autonomia e nel federalismo, sono mezzi attraverso i quali possiamo dare risposte più efficienti ed efficaci ai cittadini e alle imprese che operano sul territorio. Dopo il risultato referendario dell’ottobre scorso abbiamo ottenuto il ‘mandato popolare’ per questa riforma e ora non può essere arrestato”.

Nella lista della Lega figurano i nomi di Andrea Manfrin, consigliere comunale di Aosta, i candidati alle politiche Paolo Sammaritani e Luca Distort, Erik Lavy, responsabile del movimento giovanile Jeune Vallée d'Aoste e Stefano Aggravi, ex leader della Jeunesse valdotaine.

 

FM