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Razionalizzazione delle società partecipate - Se ne è parlato al Celva

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Quali strumenti informativi deve possedere oggi un amministratore di ente locale per trattare correttamente la materia delle società partecipate? Come opera il "socio pubblico" nell'economia locale? Con quali vincoli normativi deve confrontarsi? Questi i temi affrontati ieri in un inconto organizzato dal Consiglio di amministrazione del Celva e che ha coinvolto Sindaci, membri delle Giunte e consiglieri comunali valdostani. L'iniziativa è stata promossa all'interno della proposta formativa che il Consorzio degli enti locali dedica nel 2017 agli amministratori di ente locale con responsabilità di governo. Sullo stesso argomento, ma da un punto di vista prettamente tecnico, il 6 settembre scorso si erano confrontati i segretari e i dirigenti dei Comuni e delle Unités des Communes Valdôtaines.

"Per dare un adeguato supporto agli enti locali nell'applicazione della normativa - spiega Giulio Grosjacques, Vicepresidente vicario del Celva e responsabile politico del tema - il Celva si è da tempo impegnato su vari livelli in materia di società a partecipazione pubblica, come quando, grazie a uno sforzo istituzionale congiunto, è stato evitato l'obbligo della dismissione delle partecipazioni dei Comuni valdostani nelle centraline idroelettriche, che rappresentano una fondamentale fonte di reddito per gli enti locali interessati".

Il dibattito degli amministratori si è arricchito con gli interventi del professor Roberto Louvin, docente di diritto pubblico e Presidente della commissione paritetica Stato-Regione Valle d'Aosta, e dell'avvocato Gianni Maria Saracco, consulente legale del Celva. Gli esempi specifici sulle diverse possibilità di razionalizzazione (contenimento dei costi, fusione o incorporazione, cessazione o alienazione delle quote, liquidazione) hanno costituito l'ossatura del confronto, con un ampio spazio dedicato alle domande dei partecipanti.

"In un contesto che cambia velocemente – conclude Grosjacques – conoscere le norme aggiornate è cruciale per il decisore politico, soprattutto in una fase storica come quella di oggi, con la moltiplicazione delle disposizioni relative a una disciplina delicata come quella delle partecipate. Gli amministratori hanno più che mai oggi bisogno di indicazioni puntuali in merito ai nuovi adempimenti, che devono adattare alle esigenze quotidiane dell'ente in cui operano. Penso ai profili di incompatibilità, alle remunerazioni e alle responsabilità in capo ai rappresentanti nominati negli organi societari, ma anche agli strumenti di contenimento della spesa pubblica e di razionalizzazione delle partecipazioni pubbliche". 

La Redazione