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Rassemblement Valdotain - Alpe e Mouv frenano su un nuovo Governo, ma Uvp, Uv, Pd e Epav hanno i numeri

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La politica valdostana continua a muoversi, ma quello che poteva essere un cambio di Giunta con l'apertura della stagione autunnale del Consiglio Regionale, subisce un rallentamento. Infatti sia Alpe che Mouv dicono no ad un cambio di compagine governativa e frenano, con il movimento guidato da Elso Gerandin che torna a chiedere elezioni anticipate.

"Siamo fiduciosi e convinti che il tavolo aperto in queste settimane possa essere l'inizio di un percorso per riunire gli autonomisti in Valle d'Aosta. Ma a quel tavolo non si é mai parlato di cambio di maggioranza e governo. Cambio che non ha senso in questo momento - dice il Presidente dei Alpe Alexis Vallet - siamo assolutamente favorevoli al lancio di Stati generali autonomisti. Un'occasione in cui tutti dovranno avere il coraggio di rimettersi in gioco nell'ottica di poter dare un forte governo autonomista alla Valle. Ma tutto questo deve essere staccato dalle poltrone. Troviamo l'accordo sul progetto e solo dopo parliamo di amministrazione".

Mouv, che ha riunito il suo coordinamento, esprime soddisfazione per gli Stati Generali dell'Autonomia, che si terranno ad Ottobre, ma "Non condividiamo la logica e la fretta che ha portato ad improvvisare "documenti politici" che potrebbero essere tranquillamente sottoscritti da tutte le forze del panorama politico regionale - scrive in una nota il Coordinamento - si tratta di analisi in parte condivisibili, ma con contenuti di prospettiva inesistenti e senza novità politiche che vanno oltre la necessità di una aggregazione talmente ampia da superare le debolezze dell'attuale politica regionale. Un perimetro autonomista a cui ci si autoinvita, o meglio, di cui ci si sente membri di diritto, strumentalizzando posizioni politiche espresse in Consiglio Regionale come alibi per la nascita repentina, e non giustificata, di un sedicente Governo di unità autonomista di cui Mouv' dovrebbe essere il capro espiatorio".

Sul possibile cambio di governo Mouv è secca "Se si vuole l'ennesimo cambiamento di Governo non legittimato dagli elettori, ciascuno si assuma le proprie responsabilità di fronte ai valdostani, ma senza pretesti subdoli e tendenziosi" e non manca di tirare una stoccata all'attuale governo Regionale "Allo stesso tempo non esiste e non può esistere da parte di Mouv' una difesa d'ufficio del Governo Marquis di cui, com'è noto, non abbiamo mai voluto far parte e la cui azione ricalca vecchi errori, medesime formule e metodi del passato. Condivisione, trasparenza, meritocrazia erano e sono rimaste belle parole, purtroppo non recepite dal Governo Marquis. Questo ha portato alle dimissioni di Gerandin dalle Commissioni, dopo che il Consigliere di Mouv' aveva più volte manifestato in maggioranza la propria contrarietà a metodi e scelte in contrasto con tali principi". Elezioni anticipate "Come più volte chiarito - conclude il Movimento - con l'entrata in vigore della nuova Legge elettorale a ottobre, l'unica strada percorribile è ridare la parola agli elettori il più presto possibile, nella convinzione che possa e debba esistere un modello diverso di amministrare in cui le alleanze siano legittimate dalle urne e non dalle stanze dei partiti in una mera logica di spartizione delle poltrone. Ciò non impedirà lo sviluppo di un dibattito politico programmatico per la prossima legislatura, chiaro e politicamente corretto, di fronte all'intera comunità regionale che si aspetta risposte concrete e credibili per il futuro della Valle d'Aosta".

Guardando invece in casa Uv, le prospettive sono diverse, infatti il Gruppo dell'Union Valdotaine in Consiglio regionale non ha presentato atti ispettivi per la prossima adunata dell'Assemblea in programma il 20 e 21 settembre. Il termine per il deposito di interpellanze e interrogazioni è scaduto alle 13 di ieri. La decisione è stata presa in vista dell'accordo politico, ma se non dovesse portare ad esito positivo, lunedì è prevista la riunione definitiva, l'Union valdotaine potrà comunque presentare in aula delle interrogazioni a risposta immediata e delle risoluzioni. Anche Epav non ha presentato atti ispettivi, mentre il Pd discuterà delle interpellanze.

Il quadro è in movimento e non semplice, senza contare l'ombra dell'indagine sui 25.000 euro trovati nella scrivania del Presidente della regione che sta andando avanti, Uv e Uvp potrebbero benissimo andare avanti senza Mouv e Alpe, infatti in Consiglio regionale possono contare su 17 consiglieri (11 dell'Uv +6 dell'Uvp), aggiungendo quelli di Pd (2) e Epav (2), i numeri sono sufficienti per formare una nuova maggioranza.

Al.Bi.