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Rapporti finanziari Stato-Regione - Marquis ha incontrato a Roma il Sottosegretario Boschi e Bressa

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NEI PROSSIMI GIORNI LA CONVOCAZIONE DI UN TAVOLO STATO-REGIONE

Il Presidente della Regione, Pierluigi Marquis, ieri era a Roma dove ha incontrato  il Sottosegretario alla Presidenza dei Ministri Maria Elena Boschi e il Sottosegretario con delega agli affari regionali e le autonomie Gianclaudio Bressa, per discutere dei rapporti finanziari tra Regione e Stato e sul contributo di 144.000.000 che la Valle d'Aosta dovre versare per il risanamento dei conti pubblici.

"Dalla riunione - ha detto Marquis questa mattina in Consiglio Regionele -  è scaturita la garanzia di convocazione nei prossimi giorni di un tavolo Sato-regione per definire le complesse situazioni finanziari, in particolare la questione della richiesta del contributo regionale di  144 milioni di euro. Proprio in merito ai rapporti Stato-Regione, in sede di Commissione consiliare in questi giorni abbiamo fatto il punto sulla situazione controversa di questi ultimi anni. Al riguardo, come Giunta regionale, abbiamo presentato ricorso alla Corte costituzionale e al TAR del Lazio per rappresentare l'illegittimità della richiesta da parte dello Stato del contributo di 144 milioni che la Valle d'Aosta dovrebbe corrispondere nel 2017 per il risanamento dei conti dello Stato, nonostante a maggio sia stato pubblicato un decreto del Ministero delle finanze che prevedeva conferma di un iniquo trasferimento da parte della Regione".

Rapporti con lo Stato che per Marquis vanno ridefiniti "I rapporti con lo Stato vanno riosservati per quanto accaduto negli ultimi 5 anni. Siamo stati chiamati a trasferire 718 milioni di euro. Dal 2011 le altre Regioni a Statuto speciale sono riuscite a ridefinire l'accordo sul federalismo fiscale; purtroppo, per ragioni ancora non note, la Valle d'Aosta non ha avuto la forza di riuscire a raggiungere questo obiettivo. È offensivo aver sentito parlare di passeggiate romane da parte di questa Presidenza: evidentemente non si ha consapevolezza di ciò che significa difendere la nostra autonomia coltivando rapporti con gli interlocutori statali. Non è facile, non riusciremo a recuperare in pochi mesi problemi del passato, ma noi ce la mettiamo tutta".

La Redazione