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Quotazione in Borsa di Cva - Rollandin "Una soluzione opportuna e vantaggiosa"

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La quotazione in borsa di Cva, prevista nel disegno di legge finanziaria regionale, non è messa in discussione dalla bocciatura delle Legge Madia da parte della Corte Costituzionale, lo ha confermato oggi il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, rispondendo in Consiglio regionale ad una interrogazione del Consigliere di Alpe Alberto Bertin.

"Come espressamente chiarito dalla sentenza n. 251 del 2016 - ha spiegato Rollandin - le pronunce di illegittimità costituzionale contenute in questa decisione sono circoscritte alle sole disposizioni di delegazione della legge delega in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche (la legge n. 124 del 2015) e non si estendono alle relative disposizioni attuative. Queste pertanto, laddove siano già state emanate, come nel caso del decreto legislativo 175/2016 sulle partecipazioni pubbliche, devono intendersi, ad oggi, come pienamente vigenti. Al momento, quindi, le disposizioni di cui al disegno di legge di stabilità regionale per il triennio 2017-2019 relative alla quotazione in borsa di CVA si confermano del tutto coerenti con il quadro normativo vigente, dal momento che, in base al citato decreto legislativo 175/2016, la quotazione della società si configura come unico strumento alternativo rispetto all’obbligo di dismissione".

Il Presidente Rollandin ha poi voluto precisare che la quotazione di Cva "rappresenta comunque l’esito di una riflessione avviata da tempo che porta ad individuare questa soluzione come opportuna e vantaggiosa sia per la Regione, che manterrebbe in questo modo il controllo della Società valorizzando, al contempo, l’investimento fatto negli anni, sia per la Società Cva, che attraverso la quotazione in borsa potrà attrarre nuovi investitori sul mercato, assicurandosi nuove e ulteriori possibilità di sviluppo".

l.m.