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Cronaca

Primo giorno della 10ma edizione della Scuola per la democrazia

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In attesa della visita di domani del Presidente della Reppublica Sergio Mattarella, si è aperta nel pomeriggio di oggi, la decima edizione della Scuola per la democrazia, il corso di alta formazione politica rivolto a giovani amministratori locali al di sotto dei 35 anni. L'evento è organizzato dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta e dall'associazione Italiadecide, in collaborazione AnciGiovani. Fino a domenica, giorno di chiusura il meeting riunirà 45 giovani amministratori locali provenienti da ogni regione d'Italia e 25 valdostani.

L'edizione di quest'anno è incentrata sul tema del "governo dei sistemi territoriali: gli Enti locali tra lo Stato e le Regioni".

"La Valle d'Aosta, per i tanti amministratori giunti da tutta Italia, è stata sinora, e sono certo continuerà ad esserlo, ginnasio e agorà, luogo di formazione e di educazione, così come spazio di dialettica, politica e non solo - ha detto il Presidente del Consiglio Valle, Antonio Fosson - Le cariche che voi giovani amministratori ricoprite stanno ad indicare la vostra assunzione di responsabilità, la vostra informazione, la vostra coscienza. E forse, tenuto conto di tutte le difficoltà cui bisogna far fronte, anche un po' di incoscienza. Mi riferisco però all'incoscienza di chi, animato dal desiderio di migliorare il nostro Paese, forte di competenze e conoscenze, è costretto a compiere con coraggio un salto nel buio, pur di portare a casa un risultato che possa venire incontro alle esigenze della propria collettività."

"Oggi ci troviamo davanti a un pubblico giovane, composto da coloro che in futuro ci amministreranno, provenienti da tutta Italia, ragazzi con tanta voglia di crescere e investire sul proprio futuro, come cittadini, e su quello della nostra comunità, come Amministratori - ha evidenziato il Presidente della Regione, Nicoletta Spelgatti -. Per fare ciò bisogna, prima di tutto farsi delle domande per capire dove si vuole arrivare e che strada si vuole percorrere, facendo ovviamente delle scelte. Ma sono proprio queste scelte che devono essere fatte nell'ottica del bene comune: la vera differenza tra un buono e un cattivo Amministratore."

"La più piccola Regione d'Italia dimostra ancora una volta di essere al servizio del Paese - ha detto il Presidente di italiadecide, Luciano Violante -. Mettere al centro la conoscenza è fondamentale per chi amministra. Con il nostro operato abbiamo il dovere di dare dignità alla politica. Con questa Scuola, attraverso i relatori e le personalità politiche diamo un contributo tecnico e di autorevolezza. La presenza delle più alte cariche dello Stato ad ogni edizione dimostra come sentano l'importanza di questo appuntamento unita all'esigenza di avere una comunicazione con le giovani generazioni. In politica è importante ascoltare le ragioni dell'altro: guai se le parti avverse non discutessero, con rispetto, per trovare un punto di compromesso."

"Questa iniziativa - ha osservato il Coordinatore nazionale di AnciGiovani, Gianluca Callipo -, fornisce un servizio a tutti gli amministratori, anche tenuto conto del fatto che è venuto meno il ruolo di formazione da parte dei partiti. Noi giovani, nella nostra azione amministrativa, abbiamo una responsabilità ancor più grande, perché dobbiamo saper incidere sui nostri coetanei, per far sì che ritrovino fiducia e si avvicinino nuovamente alla politica."

I lavori sono proseguiti con la prima tavola rotonda, incentrata sul tema "La Regione per il governo cooperativo del territorio tra Stato, Enti locali e le Regioni contigue". Introdotti da Vincenzo Cerulli Irelli, Professore ordinario di Diritto amministrativo all'Università "Sapienza" di Roma, sono intervenuti Augusto Ferrari, Assessore alle politiche sociali, della famiglia e della casa della Regione Piemonte, Gaetano Armao, Vicepresidente della Regione Siciliana, Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia, Arno Kompatscher, Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano Alto Adige.

Il Governatore lombardo ha annuciato che il provvedimento sull'autonomia della Lombardia dovrebbe essere votato entro la fine dell'autunno dal Consiglio dei ministri.  "Stiamo lottando perché venga portato presto al Consiglio dei ministri - ha detto Fontana - speriamo che ciò avvenga, secondo le promesse che ci sono state fatte, entro la fine dell'autunno: l'inverno inizia il 21 dicembre e quindi attendo con ansia la data del 20 dicembre per poter festeggiare. Dopo l'approvazione del Governo, che dovrebbe passare al Parlamento che dopo la finanziaria è abbastanza tranquillo, quindi con gennaio dovrebbe poter essere preso in esame il testo che verrà trasformato in una legge e che avrà a tutti gli effetti efficaci".