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"Prima vengono i bambini e il loro benessere, poi il resto"

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

"L'assessore Paron ha riaperto sui media, nel modo peggiore possibile, la discussione sulle politiche per l'infanzia e sulla scuola primaria chiedendo, in sostanza, di escludere i bambini, figli di genitori in ritardo con il pagamento della quota, dal servizio di refezione. Rivendica di aver recuperato il 70% del pregresso ma di avere ancora uno zoccolo duro di "furbi" (dai numeri forniti non si capisce come 100 persone possano avere un debito di 230.000 euro) che vanno “sanzionati” per un senso di giustizia nei confronti di chi paga regolarmente. Giusto. Sacrosanto. Ma come valutiamo una "giustizia" che per riparare un torto subito dalla collettività colpisce un innocente? E cosa penseremmo di una comunità che, non solo non si prende cura abbastanza dei propri figli, ma che addirittura li danneggia consapevolmente? Immaginare di escludere i bambini dalla mensa scolastica è indice, purtroppo, della considerazione che la nostra società politica ha di una fase cruciale della vita di tutti noi: l’infanzia. E’ il periodo in cui si impara la socialità, il concetto di diritto/dovere e di uguaglianza, di regola e di diversità. Quale messaggio educativo e formativo si darà al bambino escluso da una esperienza così importante dei suoi coetanei? Cosa capirà di questa vicenda? Il criterio per affrontare questa situazione non può essere quello imposto dai tagli al welfare dell’ultima finanziaria regionale, di cui il Comune di Aosta non è direttamente responsabile ma solo consenziente. Deve essere, per me, l’assunzione piena, da parte di tutti, di una responsabilità sociale e politica inderogabile: prima vengono i bambini e il loro benessere, poi il resto"

Fabio Protasoni.