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Politica e Istituzioni

Politica - Certan: "Il francese una lingua di cultura della Valle d'Aosta"

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Ieri a Palermo, l’Assessore regionale all'istruzione  ha partecipato al convegno, organizzato dall’Assessorato regionale dell’Istruzione e delle Formazione professionale della Regione Sicilia, dal titolo “Scuola e Cultura regionale in Sicilia". Le celebrazioni del 73esimo Anniversario dell’Autonomia siciliana sono quest’anno dedicate al mondo della scuola.

Oltre ai momenti celebrativi, il programma ha riservato un momento alle testimonianze e di confronto attraverso una tavola rotonda “Scuola e cultura regionale. L’impegno delle Regioni a Statuto speciale e dell’Università”, all’interno della quale è intervenuta l’Assessora all'Istruzione, Università, Ricerca e Politiche giovanili della Regione Valle d’Aosta illustrando la realtà scolastica valdostana.

"Il tema della cultura regionale si declina in una duplice prospettiva determinata dalla presenza nel patrimonio linguistico regionale di tre lingue, l’italiano, il francese e il francoprovenzale. - Sottolinea Chantal Certan - Una presenza testimoniata anche dall’insieme di dispositivi che tutelano le lingue: lo Statuto Speciale della Valle d’Aosta del 1948 che sancisce la presenza del francese in posizione paritaria all’italiano a livello di lingua ufficiale, e la Legge 482 del 1999 che riconosce la comunità francoprovenzale valdostana come 'minoranza linguistica storica' della Repubblica italiana. Due prospettive legate l’una all’altra e inseparabili nella storia culturale e linguistica della Regione".

L’Assessore ha voluto poi focalizzare il suo intervento sul ruolo che il francese ha avuto come “lingua di cultura”, sull’appartenenza della Valle d’Aosta all’area dialettale francoprovenzale e sulla sua collocazione all’interno del sistema scolastico valdostano.

"Già dagli anni Ottanta, abbiamo attuato politiche a tutela del patois, tramite il  Bureau Régional pour l’Ethnologie et la Linguistique (BREL) che vede tra i suoi compiti principali quello di divulgare la conoscenza del patrimonio storico-culturale e linguistico valdostano nelle scuole attraverso iniziative formative ed editoriali oltre alla predisposizione di materiali didattici per le scuole. - Commenta Certan -  Il BREL ha poi formato alcuni insegnati che hanno realizzato nel 2013 il primo percorso sperimentale di insegnamento facoltativo del francoprovenzale a scuola “Patois a scuola.

In collaborazione dell’Assessorato ai Beni culturali, ripartiranno i corsi di patois per le scuole e gli insegnanti e precisare che la valorizzazione della cultura locale in Valle d’Aosta passa attraverso l’insegnamento plurilingue, anche attraverso il francoprovenzale, da intendersi come un’operazione di “inclusione” e non di “esclusione”.