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#PeyongChang2018 - Federico Pellegrino: “Tutto è andato esattamente come doveva andare“

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L’ultimo alloro che mancava, la medaglia olimpica poche ore fa è arrivato, Federico Pellegrino  in una grande gara ha conquistato la medaglia d'argento alle Olimpiadi nella Sprint di PyeongChang. 

Soddisfazione e commozione per il ventisettenne di Nus,  alla Flower Ceremony, che si svolge al termine gara, che precede la cerimonia con la quale riceverà fisicamente la medaglia, gli occhi di Federico tradivano tutta la sua emozione.

"La festa per la medaglia di Dominik Windisch mi ha dato la carica. (Bronzo nel Biathlon ndr) Qui a PyeongChang non volevo avere nulla da rimpiangere e quindi ho impostato lo stesso tipo di avvicinamento alla gara che avevo usato la scorsa stagione ai Mondiali, dove la gara era un po' prima e quindi ho dovuto spostare gli impegni nella tabella di due ore. Tutto è andato esattamente come doveva andare - spiega Federico Pellegrino - l'unico intoppo è stato non credere completamente in me stesso, perchè avrei potuto risparmiare un po' di energia nelle batterie precedenti alla finale. Conosco bene i miei avversari, e non li ho mai battuti nel classico, quindi dovevo usare tutte le mie qualità per provare a vincere”.

Sempre lucida e attenta la attenta la sua analisi, come è meticolosa la sua preparazione. 

"In finale ho scelto per quarto il binario e mi sono trovato controvento. In quel momento ho perso qualche energia di troppo e non sono riuscito a fare quello che avevo fatto in semifinale. In salita poi – prosegue il poliziotto di Nus - ho pensato di seguire Klaebo ma le gambe mi hanno suggerito di non strafare e rischiare di perdere la medaglia. A quel punto mi sono detto di rimanere dietro a Bolshunov per assicurarmi la medaglia: nei 100 metri finali ero ancora lì con il russo e ci ho provato".

Federico ora pensa già al giusto modo per avvicinarsi alle prossime gare che saranno la staffetta 4x10 e soprattutto la Team Sprint, che si correrà in tecnica libera, dove il neo vice campione olimpico, partirà con i favori del pronostico.

"Klaebo non era impossibile da battere, ma oggi ha dimostrato di essere troppo giovane e troppo forte per me nella tecnica classica. Tra una settimana riproverò a batterlo e il mio obiettivo l'ho già raggiunto quindi non avrò nulla da perdere. Mi farebbe tanto piacere regalare soddisfazioni anche ai miei compagni di nazionale e mi impegnerò per aiutarli nella staffetta. Ora tornerò nella mia camera e imposterò nuovi obiettivi".

 

 

FM