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Pastoret e la comunicazione senza contenuti

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Cosa accade dietro le quinte di un partito politico? E non di un partito politico qualsiasi ma di quello che, sino all’ultima consultazione elettorale regionale, ha raccolto i maggiori consensi?

Dietro la facciata di ciò che si svolge nelle aule consiliari o durante le conferenze stampa. E dietro anche alle riunioni a porte chiuse ma ad altoparlanti accesi. Insomma, cosa si dicono, gli unionisti, fra di loro?

Per rispondere, bisognerebbe essere una mosca con grandi orecchie. Ma se non sappiamo che si dicono, sappiamo un pochino di ciò che si scrivono, avendo avuto l’opportunità di leggere una email che il presidente di Union valdôtaine ha inviato ai presidenti delle sezioni.
Il documento è datato 13 luglio ed è stato scritto affinché tutti (anche coloro che non seguono il gruppo WhatsApp dei presidenti) ricevessero il messaggio.

Pastoret ha ritenuto necessario condividere con i presidenti il suo pensiero sulla maggioranza di governo, utilizzando le due notizie à la une: il ritrovamento dei 25mila euro e le elezioni anticipate.
In relazione ai soldi: “Je me limite à dire que la question qui a si tant fait parler la VDA à propos des 25.000 retrouvés dans les bureaux du président Marquis est en train de virer en blague si n’était pour la gravité du fait”. Negli uffici del presidente Marquis, ha scritto Pastoret, non negli uffici della Presidenza della Regione autonoma Valle d’Aosta. Suoi, di Marquis: non - eventualmente - di qualcun altro, prima di lui.

Sulle elezioni, Pastoret ha invitato i presidenti alla lettura del comunicato stampa diffuso il giorno prima. Nella mail, ha inteso invece sottolineare che “on est désormais presque à la farce d’une majorité sans perspectives et désormais défunte. Ses membres s’agitent pour la plupart pour essayer d’éviter l’irréversibilité d’un système qui a vu le jour il y a quatre mois mais qu’il a déjà montré toutes ces failles”. Scrive sempre complicato, Pastoret, ma singolare è la ripetizione dell’avverbio désormais, come freudianamente a esprimere un’urgenza che non riesce a dissimulare.
Pastoret ha promesso ai presidenti di sezione che li terrà al corrente sulle novità. Del resto, si era impegnato, in occasione del congresso di Pont-Saint-Martin: più comunicazione. 
Chissà se, poi, i presidenti approfondiscono autonomamente il verbo che esce da avenue des Maquisards oppure lo trasferiscono agli iscritti così come arriva. Certo è che le comunicazioni di Pastoret sembrano non piacere a tutti. Anzi, il capogruppo unionista in Consiglio Valle, Ego Perron, ne ha stigmatizzato i toni proprio lo stesso 13 luglio, in aula, e proprio facendo riferimento al comunicato di cui sopra. Perron ha testualmente detto di essere favorevole all'ipotesi di elezioni anticipate, "al di là dell'enfasi comunicativa del presidente Pastoret, che magari è andato un po' in là".

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