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Nuova coalizione di maggioranza - Mouv "Le fughe in avanti prive di gambe ci preoccupano"

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Ieri sera, Uvp, Alpe, Pour Notre Vallée e Stella Alpina hanno dato vita ad una coalizione politica, alla quale però hanno deciso di non aderire Mouv e l'Altra Valle d'Aosta.

Per il movimento guidato da Elso Gerandin in Consiglio Regionale "Il nostro voto, attraverso la presenza in Consiglio Valle di Elso Gerandin, ha consentito di far cadere, sulla base di una mozione di sfiducia costruttiva con pochi punti, il Governo Rollandin, sostituito dal Governo Marquis. Sin qui tutto chiaro e confermiamo la bontà della scelta, compreso il fatto che MOUV' decise di non entrare in Giunta, preferendo lavorare in Consiglio regionale ed è quanto ha fatto con impegno e lealtà. Lo dimostrano i verbali del Consiglio.
Ma questi tre mesi hanno, a nostro avviso, evidenziato problemi seri su alcuni dossier fondamentali e noi lo abbiamo sempre rimarcato per correttezza e senso di responsabilità nelle sedi giuste e non nei corridoi, preoccupati di dare risposte ai valdostani. Pensiamo all'impasse del Casinò, alle nomine sbagliate come metodo, all'incredibile vicenda di CVA e della quotazione in Borsa non pilotata dalla politica, all'assenza di chiarezza nei rapporti finanziari con Roma e alla mancanza di discussione sul Bilancio 2018. Noi per questo siamo stati da pungolo e lo saremo ancora, perché le critiche al passato funzionano se si dimostrano sul campo la novità che siamo in grado di rappresentare".

Per questo non abbiamo firmato "Ma, mentre chiedevamo risposte, segnalando come la discontinuità sia fatta di cose concrete attese dai cittadini, ci siamo ritrovati pressati in una sera di primavera a stipulare un accordo politico per il futuro, che da una parte bypassa ogni riferimento a questioni immediate che bruciano e dall'altra definisce un accordo che manca di contenuti e di programmi di prospettiva. Visto che i patti sono una cosa seria e da rispettare, bisogna sapere che cosa contengono per evitare che siano solo buoni propositi.
Per questo non abbiamo firmato: non per fare i furbetti o perché siamo le pecore nere della maggioranza, ma perché le fughe in avanti prive di gambe su cui camminare ci preoccupano e ogni errore significherebbe una sconfitta. Le alleanze nascono e si costruiscono non solo usando la sommatoria dei voti che si potrebbero teoricamente raccogliere nelle elezioni regionali e politiche, ma dalla comunione di idee e di progetti e dalla chiarezza su come dovrà essere la Valle d'Aosta di domani, altrimenti - senza fare il processo alle intenzioni - c'è il rischio di sembrare quattro amici al bar e non una coalizione politica. Una casa comune deve avere solide fondamenta e su questo presupposto lavoreremo alla luce del sole".

La Redazione