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Numeri da capogiro - Intervista a Roberto Cognetta

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Nei giorni scorsi, ad un mese circa dal cambio di passo nel Governo della nostra Regione, siamo andati a trovare il Consigliere del Movimento 5 Stelle Roberto Cognetta per fare il punto sulla situazione politica.

Consigliere Cognetta, i numeri dei sondaggi che si riferiscono al Movimento descrivono uno stato di salute eccellente nonostante gli spari in alto siano per voi. Concordano più o meno tutti sul fatto che il M5S sia in Italia il primo partito con percentuali variabili a seconda dei sondaggisti. Ad esempio LENIUS vi posiziona al 30% mentre la IPSOS vi stabilisce al 32%. Unanimemente però danno un distacco dal PD di almeno 5 punti. Come se lo spiega nonostante le problematiche emerse con la gestione prima di tutto interna a Roma ed a Genova?

"Avere coscienza di essere non un'isola, ma un elemento inserito all'interno di un contesto nazionale più ampio fa sempre bene ricordarlo. Il M5S è giovane e subisce naturalmente una prevedibile, quanto risolvibile, crisi di crescita dovuta alle cose che ovunque il Movimento ha avuto il coraggio di affrontare e portare avanti con la massima coerenza. Ed è esattamente ciò che si attendono i nostri cittadini anche perché sentono lontani i rappresentanti politici tradizionali".

I sondaggi hanno un'estensione nazionale per poter armonizzare e rendere credibili i campioni raccolti. Ciò significa che il sondaggio riguarda anche la Valle d'Aosta. Ritiene che anche qui sia sentita l'esigenza di limpidezza amministrativa, ma soprattutto di leale quanto vera rappresentatività del politico rispetto al suo elettore?

"Beh dai risultati che emergono anche dai metri di misurazione interni, c'è conferma che il consenso del Movimento sia in crescita anche localmente. La percentuale non la conosco, ma staremo a vedere. Certo è che il lavoro che abbiamo sviluppato in questa legislatura ha rispettato appieno le attese di chi ci ha premiato nel 2013. Purtroppo, ed è un purtroppo in grassetto, corsivo, sottolineato, la politica tradizionale anche qui ci ha dato una gran mano. Ma mi creda, l'esistenza stessa del Movimento è la prova provata che la politica degli incontri al bar, il presenzialismo a certi eventi, la morra e la belote bastano ad un numero di persone in costante decrescita per mille motivi. Questo è l'altro aspetto che noto dal mio lavoro di tutti i giorni.

Il cittadino, quando inizia a sapere che aria tira veramente, non è che sia molto contento. Soprattutto in fasi di profonda crisi e trasformazione di modello economico come quello che ci attanaglia da ormai dieci anni con conseguenti tagli alla spesa pubblica. Il Casinò, le turbine cinesi della CVA, i Trasporti sui quali i media tacciono se non per annunciare l'arrivo di treni bimodali probabilmente già vecchi, o su altri fenomeni da spiegare bene, ma bene bene, quali il prolungamento senza gara dei Contratti di Servizio per le autolinee, diventano “informazione”. Ovvero ciò che la gente non sapeva. E l'informazione è pericolosa.

Il casinò pesa 120 milioni di spese che mandano a picco un'azienda che non produce, la questione CVA ne pesa un'altra novantina, fra bimodali e prolungamento dei contratti citati siamo ad una cifra variabile fra i 120 ed i 130 milioni di euro. Faccia lei il totale! Tutto ciò l'elettore lo esamina nel suo complesso e non per singolo caso. Come dovrebbe essere fatto da settori più professionali. Che spesso sono disattenti.

Ecco, succede che l'elettore – almeno lui - inizia a sapere ed a porsi altre domande. Ed a nutrire dubbi rispetto al tradizionale. Nessun argomento vale di più ormai, e la questione è trasversale per sesso e per età, un po' meno per livello scolastico e per lavoro e territorio. Esistono oggi ancora alcuni “feudi”, che però subiscono una rapida riduzione. Questi "feudi" rischiano di essere marginali rispetto alla parte restante della regione, dove si concentra molto del consenso 5Stelle. Che poi è quella parte di popolazione che sente certi rappresentanti politici ormai lontani eticamente, meglio rappresentati su palchi e palchetti più che nella sala del consiglio regionale. Tutto lì il successo. Possa essere del Movimento 5 stelle o di qualunque altro che faccia emergere i fortissimi limiti della vecchia classe politica. E se non ci credono, ci crederanno".

Maurizio Moscatelli