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Non autosufficienza - Un valdostano su due teme di non riuscire a sostenere i costi

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Pensando al proprio futuro e all’eventualità di trovarsi ad affrontare un problema di non autosufficienza, quasi un valdostano su due (45%) teme che i suoi mezzi economici non basteranno per sostenere i costi dell’assistenza. È quanto emerge dall’ultima ricerca dell’Osservatorio di Reale Mutua dedicato al welfare.

“Dalle risposte che abbiamo raccolto con la seconda puntata del nostro Osservatorio sul welfare emerge la preoccupazione, da parte degli italiani, per i costi legati all’eventuale perdita dell’autosufficienza loro o di un loro caro - spiega Anna Deambrosis, Responsabile della Direzione Welfare di Reale Mutua - il problema è serio e concreto, anche alla luce del progressivo invecchiamento della popolazione che, nel tempo, accrescerà il fabbisogno di cure e assistenza. Per questo motivo, diventa sempre più importante favorire lo sviluppo di misure di assistenza sanitaria integrativa".

Un dato che evidenzia come la non autosufficienza, oltre a incidere sulla qualità della vita del malato e di chi gli è vicino, per una fetta consistente di valdostani rappresenti un problema gravoso anche per le stesse finanze personali. Ma se i valdostani si dicono pessimisti sul domani, le loro preoccupazioni sono confermate anche dalla situazione attuale del nostro Paese. I numeri parlano chiaro: secondo le rilevazioni del Censis, sono oltre 3 milioni i non autosufficienti in Italia, vale a dire il 5,5% della popolazione, tra questi, le persone con una condizione di non autosufficienza grave, costrette in modo permanente a letto, su una sedia a rotelle o comunque confinate nella propria abitazione per impedimenti fisici o psichici, superano gli 1,4 milioni. Alla luce del progressivo invecchiamento della popolazione e delle trasformazioni del welfare pubblico, il “peso” della non autosufficienza ricade in gran parte sulle famiglie. È sempre il Censis a rilevare come, ad esempio, ben 910.000 famiglie italiane si siano dovute autotassare per far fronte al costo privato dell’assistenza e altre 561.000 abbiano già utilizzato i propri risparmi arrivando anche a indebitarsi.

Ma, guardando al domani, come pensano i valdostani di affrontare i costi della non autosufficienza?

Il 50% si rivolgerebbe ai sussidi messi a disposizione dal sistema di welfare pubblico, come l’assegno di accompagnamento, mentre una quota analoga attingerebbe fino in fondo ai propri risparmi. Qualora i soldi non bastassero, per il 25% degli abitanti della Valle d’Aosta la soluzione sarebbe quella di vendere i propri beni, come l’abitazione, mentre un ulteriore 5% arriverebbe a indebitarsi, chiedendo un prestito alla propria banca o ai familiari. Per non arrivare a questi estremi, il 10% dei valdostani agirebbe per tempo stipulando una polizza assicurativa specifica che garantisca prestazioni e servizi adeguati per far fronte alla problematica, oltre a fornire un sostegno economico.

La Redazione

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