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L'Angolo del Lettore - Tor e 4k "L'unico Tor o 4k possibile è quello dei giganti"

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

"Sei un 4k o un Tor'!
Come mai ti sei iscritta lì'
Perché lo fai in quel senso!'
Sei sicura di farti vedere qui'!
Che tristezza. C'è chi parla di 'propaganda da film luce', chi straordinariamente asserisce di aver dato un 'segnale forte e straordinario ai professionisti del mal di pancia', chi semplicemente cammina, corre, gioisce e soffre.
Tralasciando le ultime 4 categorie, che altro non sarebbero che i protagonisti di queste immense camminate in montagna da più di 300 km, i veri 'atleti' sono ancora una volta i soliti politichini'
Quelli che i problemi valdostani concreti li risolvono spostando l'attenzione del popolo su questioni di spessore come gare sulle alte vie in senso orario o antiorario sempre e comunque per il bene e la sicurezza dei concorrenti.
Essere un runner o un ultrarunner non interessa più a nessuno.
C è solo chi riconosce alla storia di un marchio di fabbrica che da anni organizza la corsa più dura al mondo il rispetto e il valore aggiunto della stessa e chi, suo malgrado, si trova spalle al muro a dover accettare una wild card per correrlo in senso opposto.
Tante volte ci si chiede perché altre manifestazioni siano diventate storia e i suoi protagonisti leggenda tralasciando il fatto che molte corse sono da secoli sviluppate in un certo modo. C' è una partenza e un arrivo. C'è una Parigi e una Roubaix nel ciclismo, una Staten Island e una Tavern on the Green nel podismo, e una Courmayeur e un Col du Malatra nel Trail.
Tutto si può fare e dire. Nulla è perfetto e ottimamente organizzato. Ma né un belga né un newyorkese sarà mai disposto a spostare partenza e arrivo della propria corsa perché così è nata, così si è sempre sviluppata e così è diventata mito.
Il tempo poi!' L'unica cosa che purtroppo o per fortuna l'uomo non è ancora riuscito a governare.
Eppure c'è chi con sicurezza matematica o profezia 'Nostradamusiana' asserisce che la settimana A è bella e la settimana B è brutta con 6 mesi di anticipo. Straordinario! Ma soprattutto 'alla faccia dei professionisti del mal di pancia' che temono sempre di andare al mare nella settimana sbagliata.
L'importante è controllare tutto e tutti con un pratico GPS da 1,5kg; dispositivo da fare trasportare allo sherpa di fiducia dimenticandosi di farlo tagliare il traguardo in propria compagnia oppure facendolo percorrere in un lasso di tempo fantascientifico km e km di percorso'(percorso che non dovessi concludere nelle 150 ore prestabilite potresti comunque concludere in 154 ore o più')
'Ma alla faccia dei professionisti del mal di pancia'. Questo è un evento che unisce il popolo valdostano, la sua gente'
Certo. Gente che incolla le serrature di cancelli di passaggio, o che straccia locandine che 'invitano' a fare il tifo agli atleti ne sono sicuramente la prova pratica e tangibile ma soprattutto quell'opaco entusiasmo dei volontari che non hanno dovuto prestare un solo giorno di ferie dal lavoro ma almeno due e in 2 settimane diverse.
Unirsi si. E' sempre stata la forza del popolo valdostano ma non quella dei suoi politichini.
Quel popolo valdostano che ancora una volta, a differenza dei suoi 'rappresentanti', ha dato una grande dimostrazione di maturità mettendo da parte i rancori e le divergenze per il bene degli atleti, per quello di una immagine mondiale già in parte largamente rovinata e per un territorio stupendo che con le sue meraviglie naturali rappresenta ad oggi il più grande veicolo commerciale e turistico della nostra regione.
Probabilmente non ci sarà un Tor des Géants 2017, probabilmente questo non sarà che lo sfogo di una purista della montagna, del trail running e dello sport, ma sicuramente sarà una flebile speranza di chiamata al fronte comune sportivo per la tutela e la miglioria dell'unico Tor possibile': quello dei giganti!"

L.F.