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Mobilità avanzata - Voli charter, Si...Può...Fare!!!

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Non c'è bisogno di essere il dott. Frankestine (o FrankestOne) per capire che lo sviluppo dell'aeroporto Corrado Gex non solo è possibile, ma addirittura doveroso. Ma soprattutto: Si....Può.....Fa-re!!!!!.

Da tanto tempo si sarebbe potuto fare, da troppo. Come i lavori di potenziamento dell'infrastruttura ferroviaria con quelle risorse sottratte per l'acquisto dei treni bimodali a partire proprio dall'elettrificazione che già oggi si poteva inaugurare. Tempo perso e perso tempo. La solita mano invisibile di Adam Simth, quella che secondo le teorie ultraliberiste del laissez faire è in grado di regolare di per sé l'economia, c'à al solito messo lo zampino. Di fatto una contro-filosofia, o un virus?, applicabile – in senso allargato - un po' ai settori variegati: trasporto, acque, energia.

Come si fa a costruire una linea produttiva, qualunque essa sia, senza pensare di smerciare l'oggetto della produzione attraverso un'attenta attività di marketing ed una seria programmazione. Quale, ma ditemi quale, azienda/imprenditore avvalorerebbe una tale politica di involuzione gestionale?

Aerostazione o non aerostazione, è almeno da dieci anni che aerei come quelli che in questo periodo hanno solcato la pista ed i cieli valdostani, dovrebbero a valanga essere attirati attraverso un'appropriata azione di marketing e di vendita sia dell'infrastruttura, sia del prodotto Valle d'Aosta, così come a suo tempo suggerito almeno tre volte ad anni di distanza, l'ultima dalla MKMetrik, società di econometria di Friburgo che conta fra i suoi abituali, e soddisfatti, clienti niente meno che la Lufthansa, di cui si avrà pur già sentito parlare.

Per l'ennesima volta, girato l'angolo, ecco che finalmente arriva la Cello, società per voli charter britannica operante proprio su aeroporti regionali europei come quello valdostano, offrendo servizio di trasporto ad un mercato passeggeri appartenenti a diversi segmenti di mercato. Proprio per la grande vocazione turistica del territorio valdostano, proprio per l'offerta variegata e sempre più identificabile nel nord Europa e non solo, inizia a manifestarsi, quasi per incanto, l'interesse a tal livello da richiedere l'accesso e l'acquisizione delle procedure di volo per ottenere la licenza operativa.

Molto ma molto bene. Un BA 146 turbofan di 97 posti, quindi perfettamente in linea con le opzioni prese a suo tempo in considerazione ma con qualche atout tecnico in più (essendo passato del tempo) tipo spazi di frenata sempre più ristretti ( 100 metri in questo caso), che possono essere modulati a seconda del segmento di mercato cui si fa in quel momento riferimento.

Nel caso specifico i 97 posti sono stati ridotti alla metà, per una destinazione finale da prima classe complessiva, quindi per una clientela di riferimento.

E, ancora, ripeto: tanto ci voleva? Evidentemente no. A sto punto, se da liberisti crediamo alla mano invisibile di Adam Smith, come considerare un caso che con una stessa forzatamente distratta, seppur materializzatasi anche oggi per un attimo, e un new deal – con la logica politica dei piccoli passi come si conviene – in atto, assistiamo all'ennesima dimostrazione che esattamente il contrario di quanto ripetuto alla nausea negli ultimi dieci anni circa, diventi improvvisamente realizzabile?

Coraggio. Si-può-fa-re!!!!

Maurizio Moscatelli