Tu sei qui

Ministero dell'economia - Ogni valdostano indebitato per oltre 5.000 euro

Data: 0 Comments

MANES "SONO NECESSARI INTERVENTI STRUTTURALI"

Il Dipartimento del Tesoro del Ministero dell'Economia e delle Finanze ha recentemente diffuso i numeri relativi all'indebitamento degli enti locali e territoriali, aggiornati al 26 agosto scorso e per la Valle d'Aosta ha evidenziato un indebitamento pro capite pari a 5.295,03 euro ponendo il nostro territorio al vertice della posizione debitoria residua per abitante.

"I conti degli enti locali sono oggi al centro di numerosi approfondimenti da parte sia di fonti istituzionali, sia di svariati Centri studi - sottolinea il Presidente del Cpel Franco Manes alcune di tali analisi, come quella promossa dal Ministero, hanno il pregio di informare i cittadini e gli organi politici sul reale utilizzo delle risorse da parte delle pubbliche amministrazioni, ma devono essere contestualizzate, prendendo in considerazione anche altri indicatori. In particolare i Comuni valdostani non presentano posizioni debitorie critiche. Nessuno dei nostri 74 Comuni si trova in uno stato di dissesto, né di predissesto. La gestione dei conti locali non è né allegra, né poco virtuosa, ma frutto di politiche attente e condivise, non solo all'interno del singolo ente, ma concertate a livello di sistema degli enti locali".

L'analisi del Ministero raggruppa lo stock del debito in capo alla Regione, alle 8 Unités des Communes e ai 74 Comuni valdostani, scegliendo di non operare distinzioni tra gli enti locali e territoriali e offrendo una panoramica d'insieme che pone alcuni interrogativi sulla tenuta del sistema di finanza locale in Valle d'Aosta, sui quali oggi, martedì 12 settembre, si è confrontato il Comitato esecutivo del Cpel.

"Nonostante le difficoltà che abbiamo più volte espresso, anche all'interno della nostra Assemblea, sino ad oggi abbiamo assicurato un sostanziale mantenimento del livello storico dei servizi alla persona - conclude - siamo riusciti a farlo grazie al cambiamento messo in atto dalla legge di Riforma degli enti locali, che ha previsto opportune forme di associazione di funzioni e di servizi, e ragionando con logiche comuni. I numeri del Ministero delle Finanze ci riportano nuovamente di fronte alla necessità di rivedere nel complesso il sistema della nostra finanza locale, per garantire sia gli standard dei servizi sino ad oggi offerti, sia gli equilibri di bilancio ed evitare l'esplosione delle singole posizioni debitorie in capo agli enti. Sono necessari interventi strutturali".

La Redazione