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Politica e Istituzioni

Legge elettorale - Adu all'attacco di Rete Civica "Altro che personalismi e ripicche. È una questione di serietà!"

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"Noi continueremo a votare contro, per ovvi motivi. In particolare, perché la materia elettorale è degna di un dibattito non "riduzionista", come invece pretenderebbe Rete Civica" così Adu -Vda sul tentativo di formazione di una commissione speciale per la nuova legge elettorale naufragato nella seduta del Consiglio Regionale di questa settimana.

"Le implicazioni sul rapporto elettori (e astenuti)/rappresentanti, ma soprattutto le problematiche tecniche, legate alla necessità di garantire che una nuova, eventuale, legge elettorale sia una legge possibilmente stabile e in grado di rivitalizzare la partecipazione democratica in  Valle d'Aosta, richiedono studio e approfondimento - continua il movimento - quindi, tempo e serietà. Pretendere di fare una commissione speciale, partendo da una confusa proposta elaborata da non-tecnici, per bruciare i tempi e accontentare chi, come rete civica, impone, per inseguire la sua visione ideologica, di dettare l'agenda del governo ed ora anche del consiglio è dimostrazione di protervia e miopia istituzionale. Altro che personalismi e ripicche. È una questione di serietà!"

Per Adu non c'era urgenza che "Giustificasse il nostro voto per iscrivere all'ordine del giorno una risoluzione per la costituzione di una commissione speciale sulla legge elettorale. In primo luogo va detto che le risoluzioni si propongono, normalmente, per fatti sopravvenuti rispetto ai termini di presentazione delle iniziative consiliari (12 giorni prima del Consiglio). In questo caso non si capisce quale sia il fatto sopravvenuto, visto che di legge elettorale si parla da tempo, c’era tutto il tempo di iscrivere la mozione per il Consiglio appena trascorso. Se a ciò aggiungiamo che quella risoluzione proponeva un contingentamento dei tempi per approvare una legge, quella voluta da rete civica, di cui nessuno ha copia e quindi senza alcun vaglio tecnico, il voto contrario era obbligato".

E conlude "Regolamento alla mano, nulla impedisce alla maggioranza di portare in aula questa proposta con modalità e tempi ordinari, come sottolineato poc’anzi. Lo faccia, se davvero crede, compattamente, nella improcrastinabile necessità di modificare la nostra forma di governo"

a.b.