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La Cgil Valle d'Aosta a Roma per dire no al ripristino dei Voucher

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Anche una delegazione dalla Valle d'Aosta, guidata dalla Cgil regionale sarà domani a Roma alla grande manifetazione di Piazza San Giovanni per contestare a Governo e Parlamento il ripristino dei Voucher.

"Le imprese con non più di 5 dipendenti a tempo indeterminato sono 3.972.666, il 93,8% del totale. Diventano 3.487.784 una volta escluse quelle edili e dell’estrazione, per un’incidenza pari al il 93,7% - scrive il Sindacato - grazie al voto di ieri, ciascuna di quelle imprese,potrà acquistare annualmente e a prezzo stracciatissimo fino a 555 ore di lavoro (5.000 euro è il tetto annuale massimo per l’acquisto dei nuovi voucher da 9 euro l’ora), per un totale di oltre 2 miliardi di ore di lavoro, invece di fare regolari contratti con diritti oltre che con doveri. La Cgil aveva raccolto oltre 3 milioni i firme (ne bastavano 500mila) per i Referendum. Milioni di persone che non hanno potuto dire la loro su voucher e lavoro perché con questo meccanismo giochino del tolgo e poi rimetto, di fatto sono stati abrogati i Referendum. Un fatto mai verificatosi nella storia della nostra democrazia. Ed è anche e per questo che domani scendiamo in piazza!".

Il Senato infatti ieri ha dato il via libera alla fiducia posta dal Governo sul decreto legge con la manovrina correttiva dei conti pubblici chiesta da Bruxelles. I sì sono stati 144, i no 104, un solo astenuto. I votanti sono stati 249, dunque quorum più basso e maggioranza richiesta per la fiducia scesa a quota 125. Il provvedimento, già approvato alla Camera il 1° giugno scorso, è diventato così legge. Il decreto, in scadenza il 23 giugno, è stato blindato dalla maggioranza. Nessuno spazio a modifiche rispetto al testo approvato alla Camera, sempre con ricorso alla fiducia. Tra le novità introdotte a Montecitorio, l’inserimento appunto dei “nuovi voucher”, motivo per il quale Mdp non ha partecipato al voto a palazzo Madama.

"Questa scelta schizofrenica di Governo e Parlamento mette una pesante ipoteca sul diritto dei cittadini ad esercitare la democrazia diretta quale è il Referendum - spiega la Cgil Valle d'Aosta - non solo si reintroducono i voucher, a dispetto di 4,5 milioni di cittadini che hanno firmato contro la precarietà e il lavoro nero ma vi è stata una palese violazione della Costituzione. Per la prima volta nella storia del nostro Paese, si è abolito con l’inganno il diritto di voto e la partecipazione popolare. Un vero e proprio “schiaffo alla democrazia”. Oggi è successo a noi, domani potrà accadere a qualunque altro soggetto proponga un referendum abrogativo".

g.p.

Nella foto lo Spi Cgil Valle d'Aosta