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Inchiesta finanziamento Casinó - Chiesto il rinvio a giudizio per Rollandin Baccega e Perron

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Il pm Eugenia Menichetti ha chiesto il rinvio a giudizio degli otto indagati nell'inchiesta sui finanziamenti pubblici erogati al Casinò di Saint-Vincent tra il 2012 e il 2015, nell’indagine penale sui fatti. 

Sette sono accusati di concorso in truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, in cinque tra ex amministratori e sindaci della società anche di falso in bilancio. Si tratta dell'ex presidente della Regione Augusto Rollandin, dell'assessore alle Opere pubbliche Mauro Baccega, dell'ex assessore al Bilancio Ego Perron, dei già amministratori della casa da gioco Luca Frigerio (dal 2008 al 2015) e Lorenzo Sommo (dal 2015 al 2017) e dei membri del collegio sindacale della Casinò de la Vallée spa Laura Filetti (solo falso in bilancio), Fabrizio Brunello e Jean Paul Zanini.

L'ipotesi di truffa aggravata riguarda i 140 milioni di euro di finanziamenti erogati dalla Regione, quella di falso in bilancio il presunto occultamento di perdite di esercizio per 42,5 mln. Il Casinò è 'ente responsabile', la Regione è parte offesa. Dopo la chiusura delle indagini, avvenuta lo scorso 17 maggio, nessuno tra gli indagati ha depositato memorie né si è fatto interrogare dagli inquirenti. 

L'inchiesta, coordinata dal pm Menichetti sotto l'egida del procuratore capo di Aosta, Paolo Fortuna, è stata condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Aosta. 

Sempre sul finanziamento di 140.000.000 alla Casa da Gioco da parte della Regione, è in corso la vertenza tra la Corte dei Conti e i 21 tra Consiglieri regionali ed ex, chiamati dalla magistratura contabile a risarcire il presunto danno erariale. 

La richiesta di rinvio a giudizio è stata depositata oggi al gup Paolo De Paola, che fisserà la data dell'udienza preliminare nei prossimi giorni. 

I fondi erogati dalla Regione al Casinò comprendono tre finanziamenti deliberati dalla Giunta: da 50 milioni nel 2012, quando Rollandin era assessore al Bilancio ad interim, 10 milioni nel 2013 Baccega, e 20 milioni nel 2015 Perron, e una ricapitalizzazione da 60 milioni approvata nel 2014 Perron dal Consiglio Valle.

Denaro versato, secondo la procura, omettendo di evidenziare la reale situazione economico patrimoniale della casa da gioco e dissimulando la prospettiva di conseguire, negli anni successivi, ulteriori risultati negativi, oltre che la reale consistenza delle perdite. Di qui l'accusa di concorso in truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. 

In base all'ipotesi di falso in bilancio i due amministratori e i tre sindaci della società avrebbero, secondo gli inquirenti, descritto fatti non veri riguardo alle condizioni economiche della Casinò de la Vallée spa, inducendo in errore la Regione che aveva quindi deliberato i 140 milioni di euro di finanziamenti. In particolare sarebbero state stanziate imposte anticipate ai fini Ires sulle perdite, nonostante la mancanza di una attendibile prospettiva di tornare in utile negli anni successivi. Così avrebbero nascosto le reali perdite di esercizio (26,5 milioni nel 201, 37,6 nel 2013, 41,6 nel 2014 e 42,5 nel 2015) descrivendo in bilancio cifre inferiori (18,6, 21, 19,1 e 18,5).(ANSA).