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inchiesta Casinó: “Inchiesta delicate perché colpisce direttamente la comunità”

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L'inchiesta per truffa aggravata e falso in bilancio sul Casinò di Saint-Vincent, che vede indagati tra gli altri Augusto Rollandin, Mauro Baccega e Ego Perron, era già stata chiusa dalla Tribunale di Aosta, il 7 febbraio scorso, quando aveva fatto notificare gli avvisi di conclusione indagine, ma a seguito delle affermazioni contenute in un documento firmato da otto consiglieri dell'Union valdotaine, diffuso il 10 febbraio, sono scaturite ulteriori indagini.

Il documento, firmato dagli assessori Aurelio Marguerettaz, Emily Rini e Renzo Testolin, dal presidente del Consiglio Valle, Joel Farcoz, e dai consiglieri regionali Marilena Péaquin, Luca Bianchi, David Follien e Giuseppe Isabellon, i sottoscrittori spronavano "Il mondo unionista dovrà agire per sostenere la propria reputazione e la propria immagine analizzando e dibattendo a fondo il tema della legalità e della questione morale. Bisogna evitare di fare di tutta l'erba un fascio"

Emily Rini candidata alle prossime elezioni, e attulale Assesore all’Istruzione e al centro delle cronache in questi giorni, e Marguerettaz erano stati sentiti a marzo dal pm Eugenia Menichetti come persone informate sui fatti. Erano stati preceduti dai consiglieri regionali Albert Chatrian (Alpe) e dagli ex M5S Stefano Ferrero e Roberto Cognetta. A inizio aprile era toccato poi ad Antonio Fosson (Area Civica, Stella Alpina, Pour Notre Vallée) e all'ex presidente del Consiglio Valle Marco Viérin. 

L'indagine è correlata a quella contabile, condotta ancora dal Nucleo di polizia economico-finanziario della guardia di finanza di Aosta , in cui la procura regionale della Corte dei conti contesta un danno erariale di 140 milioni di euro a 21 consiglieri ed ex consiglieri regionali. 

Il tenente colonnello Piergiuseppe Cananzi, comandante del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Aosta, commentando la chiusura dell'inchiesta sui finanziamenti pubblici al Casinò de la Vallée di Saint-Vincent, esprime la propria soddisfazione per aver portato a termine una inchiesta così particolare.

La singolarità e la forza di queste indagini, così delicate perché risulta direttamente colpito l'Ente Regione in quanto fulcro centrale della comunità valdostana, è data dall'aver operato in strettissima sinergia investigativa e in armonica tempistica con la Procura della Repubblica da una parte e la Procura della Corte dei Conti dall'altra, - Commenta Canazio - che hanno permesso alla Guardia di Finanza di esprimere in modo trasversale le proprie potenzialità investigative a fortissima vocazione sociale, cioè sempre dalla parte dei cittadini onesti". 

 

FM