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Impresa da record riuscita, Elisa Tomellini si è esibita nel concerto più alto del mondo

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Sabato scorso, 8 luglio, alle ore 11.45 a 4460 metri di altezza, si è tenuto il concerto per pianoforte più alto al mondo. L’impresa da record porta la firma della pianista alpinista genovese Elisa Tomellini. Lo strumento a coda ha preso il volo dalla base di Gressoney-La-Trinité (AO) e sospeso da un elicottero ha raggiunto  il ghiacciaio del Colle Gnifetti, che divide la punta Zumstein 4561 mt e la punta Gnifetti 4559, a poche centinaia di metri dalla Capanna Margherita.

“Avevo molto freddo alle mani - racconta Elisa - ma non ci pensavo e muovevo le braccia. Il piano era un ghiacciolo. Devo dire che sono riuscita anche ad ispirarmi e a commuovermi come sempre. Non mi lamenterò mai più, in nessuna sala da concerto, se non è abbastanza calda. Mi vestirò sempre scollata, senza calze. Non dirò mai più qui non è abbastanza caldo!”.

Elisa Tomellini, interprete curiosa ed esploratrice instancabile, ha sfidato se stessa e la natura, raggiungendo l’originale palcoscenico a piedi e successivamente ha suonato, tutto rigorosamente dal vivo, unend così le sue due grandi passioni: la musica e la montagna.  Ad oggi nessuno si era mai esibito ad una simile altitudine con un pianoforte a coda e immediatamente dopo un’ascesa per raggiungere una vetta. Elisa coltiva da sempre il sogno di portare la musica fuori dalle consuete sale da concerto. Un sogno diventato realtà.

Come enfant prodige, Elisa Tomellini è stata apprezzata da musicisti famosi, vincitrice di premi internazionali e da sempre musicista atipica, ribelle ai dogmi e agli ambienti accademici, lascia le sale concerto per un periodo sabbatico interamente dedicato ad esplorare le montagne. Ha vissuto in Valle d’Aosta, al Breuil per molti anni praticando l'arrampicata, lo sci, l'alpinismo e, da sola o in compagnia di amici guide alpine, ha viaggiato per il mondo per conoscere e scalare le montagne del sud America, degli Stati Uniti, del Nepal, del Nord Africa.

Genovese di nascita, ha cominciato lo studio del pianoforte all’età di cinque anni sotto la guida di Lidia Baldecchi Arcuri. Ha proseguito la propria formazione con Ilonka Deckers-Kuszler a Milano e con Laura Palmieri a Verona; a sedici anni è ammessa all'Accademia Incontri con il Maestro di Imola dove studia con Alexander Lonquich, Riccardo Risaliti, Franco Scala, Joaquín Achúcarro e Piero Rattalino. Ha seguito inoltre numerose master class tenute da importanti maestri quali Maurizio Pollini, Sviatoslav Richter, Lazar Berman. Consegue il diploma, con il massimo dei voti e la lode, presso il Conservatorio G. Verdi di Milano nel 1997 e continua a perfezionarsi con Vincenzo Balzani, con il quale amplierà il proprio repertorio e la tecnica strumentale.

La Redazione