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Politica e Istituzioni

Il Presidente Fosson al Coordinamento delle Regioni a Statuto speciale e delle Province autonome

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Il Presidente della Regione Antonio Fosson ha partecipato oggi a Cagliari ai lavori del coordinamento delle Regioni a Statuto speciale e delle Province autonome, invitate dal Presidente della Sardegna, Christian Solinas.

È stata l’occasione, per i rappresentanti delle speciali, di dare un nuovo impulso ad un processo di dialogo e di confronto sulle rispettive esigenze, in grado di sfociare in azioni comuni o coordinate verso lo Stato. Si tratta di un percorso che vuole ribadire attualità e forza delle autonomie speciali, e che vuole anche sottolineare l’importanza dell’autonomia in generale come la forma migliore per assicurare sviluppo e stabilità l’Italia.

"Le autonomie speciali - sottolinea la Presidenza della Regione -  sono state e devono continuare ad essere un laboratorio politico, che ha saputo dimostrare, in oltre settant’anni di storia, come ben sia possibile coniugare sussidiarietà con solidarietà, mantenimento delle identità con l’unità della Repubblica".

Molto soddisfatto, il Presidente Fosson, che ha portato all’attenzione del tavolo spunti importanti e delicati sui quali lavorare: l’autonomia finanziaria e l’autonomia organizzativa come irrinunciabile completamento dell’autonomia ordinamentale; la necessità di avere classi dirigenti e operatori dell’amministrazione legati al territorio; il principio dell’intesa quale momento essenziale per giungere alla modifica degli Statuti speciali; la certezza dei tempi per la conclusione dei procedimenti volti all’approvazione delle norme di attuazione attraverso le Commissioni paritetiche; la necessità che le Regioni a statuto speciale e le province autonome possono sempre confrontarsi in termini bilaterali con lo Stato, visto che ciascuna autonomia speciale è speciale anche rispetto alle altre; la garanzia della rappresentanza in seno al parlamento italiano e al parlamento europeo di ciascuna autonomia speciale; l’importanza dei comuni affinché le specialità si sviluppino completamente nei loro territori, con la conseguenza che ogni rapporto tra lo Stato e gli enti locali deve essere immediato dal livello regionale o provinciale.

"Molto lavoro ci aspetta -  ha detto il Presidente - un lavoro in continuità anche con la Dichiarazione di AOSTA del 2006 che, in un rinnovato accordo di collaborazione,  deve coinvolgere le nostre Giunte, le nostre Assemblee, i nostri Parlamentari. Ma il momento è delicato, e nelle nostre responsabilità non possiamo esimerci dall’operare con impegno per un nuovo slancio dell’Autonomia, e dell’Autonomia speciale, quale fattore di sviluppo delle nostre realtà e dell’intero paese".