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Per i vertici CVA la quotazione in borsa é indispensabile

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Si é riunita oggi pomeriggio in Regione, la Quarta commissione "Sviluppo economico" per proseguire negli approfondimenti, in merito alla quotazione in borsa della Compagnia valdostana delle acque con le audizioni del presidente e dell'ammistratore delegato della società.

Il processo di quotazione in borsa di Cva è in stand-by. E' come se fosse stato messo nel freezer, è pronto ad essere tirato fuori e ripreso, ma le decisioni devono essere rapide. La conservazione non è eterna. Se si decidesse di quotare Cva in borsa, il processo potrebbe arrivare a conclusione anche tra l'autunno e la primavera prossimi. - ha dichiarato Marco Cantamessa, presidente CVA - Quella della quotazione é una decisione importante, quasi come quella di 20 anni di rilevare gli impianti Enel. L'iter della quotazione in borsa non nasce oggi. Le motivazioni sono sempre valide. Non quotandoci, a medio-lungo termine vediamo dei rischi per continuare a essere una società redditizia come siamo oggi. Siamo il terzo/quarto produttore in Italia di idroelettrico e il sesto per quanto riguarda le fonti di energia rinnovabile".

CVA possiede 32 centrali idroelettriche, otto impianti eolici e quattro impianti fotovoltaici. Produce 3 miliardi di kilowatt l'ora. La maggior parte del fatturato proviene dalla vendita di energia a grandi gruppi. I ricavi consolidati ammontano a 858 milioni di euro, il margine operativo lordo è di 121 milioni di euro, l'utile netto è di 41,6 milioni di euro. "

Senza la quotazione in borsa per Cva è come partecipare ad una gara di Formula 1 con il freno a mano tirato. La decisione ora spetta all'azionista, ci vuole una delibera del Consiglio Valle, non sono possibili fughe in avanti come da qualcuno ipotizzato. - Dichiara Enrico De Girolamo, amministratore delegato di CVA - Oggi la società sta bene con prospettive di crescita, ma senza la quotazione si va verso un futuro non più rosa ma grigio. La quotazione è assolutamente interessante e da affrontare".

Soddisfatto anche il presidente della Commissione Pierluigi Marquis, esponente di Stella Alpina: “L'audizione è stata proficua, permettendo ai Consiglieri di dialogare con la governance della società. L'auspicio di questo lavoro in Commissione - prosegue il Presidente di Commissione - resta quello che il Consiglio assuma una decisione consapevole su un argomento di così grande importanza per la comunità valdostana. Per questo, ci prenderemo tutto il tempo necessario per gli approfondimenti dovuti, senza pregiudizi ideologici. La scelta di acquisire CVA è stata una scelta lungimirante, assunta in un periodo comunque non semplice: anche quello di oggi è un momento importante, dobbiamo superare le difficoltà politiche per garantire il futuro alla nostra regione.“