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Cultura e Spettacoli

I siti culturali valdostani entrano a far parte di "Abbonamento Musei"

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436 istituzioni coinvolte, tre regioni, 150.000 persone abbonate per 1.000.000 di ingressi complessivi, sono questi i numeri del sistema "Abbonamento Musei", una chiave d'accesso ad uno straordinario tesoro culturale di Valle d'Aosta, Piemonte e Lombardia.

Oggi a Torino, nel salone del Palazzo Madama, l’Assessore al Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali, Laurent Viérin ha presentato i siti culturali valdostani che, da quest’autunno, fanno parte del circuito. Con l’inserimento della Valle d’Aosta all’interno della rete "Abbonamento Musei", si allargano i  confini dell'offerta culturale Valdostana. Entrano a far parte del circuito Château de Fénis, Château d’Issogne, Château de Verrès, Castel Savoia di Gressoney-Saint-Jean, Castello Reale di Sarre, Château Sarriod de la Tour, di Saint-Pierre, Castello Gamba – Arte moderna e contemporanea in Valle d’Aosta, Area Megalitica di Aosta, Museo Archeologico Regionale - MAR di Aosta, Teatro Romano di Aosta, Criptoportico forense di Aosta, Chiesa paleocristiana di San Lorenzo di Aosta, Ponte acquedotto di Pont d’Ael, Centro Saint Benin (sede espositiva), Museo archeologico regionale (sede espositiva) e il Forte di Bard; quest’ultimo legato, con una convenzione, ad Abbonamento Musei sin dal 2006 e ha rappresentato, a tutti gli effetti, il primo passo verso questa nuova collaborazione.

“Per la Valle d’Aosta – ha detto l'Assessore Vierin questo accordo rappresenta un traguardo storico perché è la conclusione di un percorso iniziato anni fa con la “Restitution”, che ha permesso nel tempo di valorizzare il nostro ampio patrimonio culturale dedicato alla Comunità, anche in chiave di sviluppo turistico, e che ha portato ai grandi risultati di questi anni nel campo del turismo culturale".

La filosofia è quella di creare e sviluppare progetti a sostegno dello sviluppo culturale del territorio e dei suoi cittadini, operando in stretta collaborazione con le istituzioni e il tessuto culturale. In una seconda fase del progetto, la Regione Valle d’Aosta proporrà l’adesione al circuito a ulteriori musei, monumenti, sedi espositive della regione.​ Proprio per agevolare i visitatori delle regioni vicine, nel corso dell’autunno sono previsti due itinerari in partenza da Torino e da Milano per portare gli abbonati in Valle d'Aosta.

Il prossimo ciclo di appuntamenti del Grand Tour primaverile, inoltre, avrà un focus specifico dedicato alla Valle d'Aosta.

"Consideriamo, infatti, l’inserimento dei castelli e dei siti archeologici oltre che delle sedi espositive valdostane nel circuito abbonamenti musei che comprende già Piemonte e Lombardia come un passaggio molto importante e di grande impatto per la Valle d’Aosta - ha aggiunto Vierin - riteniamo che l’estensione ai nostri beni culturali del circuito Abbonamento Musei costituisce una svolta che non potrà che portare beneficio a tutto il nostro sistema, permettendo di promuovere a un vasto pubblico di abbonati tutte le nostre eccellenze e al tempo stesso di implementare di fatto la visibilità della nostra regione”.