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Politica e Istituzioni

Gestione dei rifiuti da demolizione, costruzione e scavo - Incontro tra Regione e Associazioni di categoria

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Si è tenuto ieri un incontro tra l'Assessore all'Ambiente Albert Chatrian con i rappresentanti di Confindustria Valle d’Aosta (Sezione edile), CNA Valle d’Aosta e Confartigianato, per l’esame congiunto delle problematiche connesse con la gestione dei rifiuti derivanti dalle attività edili in genere, con particolare riferimento alla possibilità di avviare a effettivo recupero tali rifiuti.

"I rappresentanti delle associazioni - ha detto l’Assessore - hanno evidenziato come le disposizioni contenute nel DM 69/2018 (normativa tecnica nazionale sulla gestione dei rifiuti da asfalto) e nella legge nazionale “Sblocca cantieri”, nell’ottica di promuovere l’economia circolare, anziché favorire il recupero dei rifiuti derivanti dalle attività edili in genere, abbiano, invece, bloccato di fatto la valorizzazione del fresato di asfalto e della terra da scavo".

L’obiettivo della Regione rimane la riduzione della produzione dei rifiuti e l’avvio al recupero/riciclaggio dei rifiuti derivanti dalle attività edili "Anche nell’ottica di perseguire l’obiettivo di recupero fissato dalla direttiva 2008/98/CE - continua Chatrian -  che prevede l’avvio al recupero certo di almeno il 70% dei rifiuti prodotti nell’ambito dei lavori edili entro il 2020, e che da tale obiettivo non si deve in alcun modo retrocedere, è stato proposto di valutare la possibilità del recepimento diretto della norma comunitaria, contenuta all’articolo 6 della direttiva europea 851/2018. L’articolo consente alle Regioni di autorizzare, caso per caso, attività di recupero purché vengano fissati criteri dettagliati che tengano conto di tutti i possibili effetti negativi sull’ambiente e sulla salute umana della sostanza o dell’oggetto e soddisfano i requisiti fissati al paragrafo 2".

"La norma, che dovrà essere notificata alla Commissione europea, consentirà - conclude Chatrian - di superare gli attuali pregiudizi al regolare svolgimento delle attività di cantiere, in particolare per quanto attiene alla collocazione terra da scavo. La normativa regionale potrà, quindi, consentire di riprendere le attività di recupero, attualmente precluse, fino all’emanazione da parte dello Stato della normativa di recepimento dell’articolo 6 della direttiva (UE) 2018/851".

L’Assessore Chatrian si è, quindi, impegnato a "Sottoporre quanto prima alla Giunta regionale il testo del disegno di legge per avviarne, successivamente, con urgenza l’iter di approvazione in Consiglio regionale".