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Territorio ed Eventi

Genova - A Slow Fish si parla anche anche di pesci di acqua dolce

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Ultime ore a Genova per la nona edizione di Slow Fish, la manifestazione internazionale dedicata al pesce e alle risorse del mare organizzata da Slow Food e dalla Regione Liguria.

Questa edizione è stata incentrata principalmente sui temi ambientali e sul ruolo che noi consumatori possiamo avere a tutela della Terra; grande attenzione è stata posta ai problemi interconnessi ai  cambiamenti climatici, tematica affrontata da decine di delegati provenienti da tutto il mondo. L’acuirsi del riscaldamento globale, sta avendo effetti anche sul mare, il più importante regolatore termico.

Quando parliamo dello stato di salute preoccupante dei nostri mari, non dovremmo dimenticarci del cambiamento climatico, di cui le attività umane sono ampiamente responsabili. -  Roberto Danovaro, presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli - Mediterraneo è fra i mari più colpiti: confronto ad altri, è un bacino d’acqua poco profondo, e in particolare nell’Adriatico gli effetti del cambiamento si stanno avvertendo in modo importante. Stiamo assistendo a una proliferazione di organismi gelatinosi e meduse, a un cambiamento di specie. Eppure in molti continuano a negare.

La lotta alle plastiche è un esempio significativo di collaborazione. La scienza fornisce i dati, ma la politica deve farli propri, o deve esserci un forte movimento di opinione pubblica che la costringa a farlo. Forse, anche in questo caso, le cose stanno lentamente cambiando, e lo stanno facendo grazie a un’opinione pubblica più determinata che mai: i giovani, che si sono stancati di stare a guardare e che spesso, più di tanti politici, sanno ascoltare quel che la ricerca ha chiaramente dimostrato”.

A Slow Fish, come nelle passate edizioni, sono stati discussi anche alcuni temi specifici sui problemi delle 'acque dolci' e della pesca in queste zone. Una difficoltà che accomuna le specie ittiche, che siano di fiume, lago e mare è quella delle 'specie aliene' ossia, pesci introdotti in un modo o nell’altro in un ambiente diverso da quello di origine. Oggi nel Mediterraneo esistono oltre 1000 specie aliene, molte delle quali sono pesci. Di questi solo una ventina sono già arrivati nelle acque italiane, mentre la maggior parte si aggira nel Mediterraneo orientale, a largo delle coste turche e libanesi.

All’inizio ci ponevano le domande più assurde, come se si trattasse di marziani appena atterrati - sorride Franco Andaloro, – In realtà sono tipi di pesce che, nel mediterraneo sono migrati, da altre acque a causa del riscaldamneto climatico”.

Una delle casistiche che si stanno diffondendo sempre di più, e in questo caso per colpa diretta dell’uomo è la presenza del 'Pesce Siluro' razza aliena nelle acque dolci. Proveniente dai sistemi di acque dell’Est Europa e dalla Russia è stato immesso nei fiumi e nei laghi del nord Italia più di mezzo secolo fa, quando le specie autoctone erano minacciate dalle alterazioni degli ecosistemi. È la specie più amata dalla pesca sportiva per le difficoltà di cattura. La sua posizione ai vertici della catena alimentare gli ha consentito di espandersi a scapito di lucci e tinche.

E allora via libera alla fantasia e alla sperimentazione a Slow Fish, grazie a  Vittorio Fusari, chef del Balzer di Bergamo che nell’Appuntamento a Tavola Il lago d’Iseo e la Franciacorta, ha presentato, anche il ceviche di pesce siluro. “Nelle nostre acque è stata introdotta dalla pesca sportiva e che ha avuto effetti devastanti sugli ecosistemi lacustri- racconta Fusari. - Stiamo sperimentando alcuni piatti in cui la sua carne si adatta bene, per cercare di trasformare una minaccia in una risorsa”. Fusari è stato presente a Genova per alcuni laboratorio, e per trattare l'argomento"

Slow Fish infatti, è anche l'occasione per confrontarsi e apprendere nozioni, all'apparenza più leggere, come l'uso e la preparazione del pesce in cucina. A Genova in questi giorni sono stati innumerevoli le occasioni di partecipare a show cooking o a momenti di approfondimento sulla materia.

Con la dietista Paola Durelli, abbiamo fatto chiarezza su un punto molto discusso, ossia quali sono le differenza tra pesci d'acqua dolce e marina. “Sostanzialmente nessuna – Ci risponde Durelli – Non esistono due tipi di specie con caratteristiche diverse. Anche il mito del pesce d'acqua dolce grasso è falso. Esistono differenti specie ittiche con caratteristiche diverse. La torta di acqua dolce è un pesce magro. Inoltre, in linea generale, il pesce contiene grassi saturi ottimi per l'organismo. Il pesce d'acqua dolce, come quello dei fiumi e dei laghi valdostani è un 'alimento nobile', che come dietista, me sento di consigliare”.

 

Fabio Marongiu