Skip to main content

Politica e Istituzioni

Frana di Quincinetto, nuova riunione del comitato - Bertschy "Priorità agli interessi dei Valdostani e della Valle d'Aosta"

- 0 Comments

Si è riunito oggi a Torino il Comitato tecnico per la gestione della frana di Quincinetto per analizzare lo studio di fattibilità a supporto della prima fase di lavori di difesa idrogeologica del versante interessato dalla frana di Chiappetti consistenti nell’ipotesi di rimozione delle porzioni rocciose più instabili e per analizzare le ipotesi di viabilità alternativa.

"Abbiamo ereditato un dossier aperto dal 2012 – ha detto l’Assessore ai Trasporti Luigi Bertschy - fin dal nostro  insediamento e vista l’importanza e la delicatezza della questione, abbiamo lavorato sul piano politico per dare alla nostra Regione un ruolo e siamo riusciti ad istituire il Comitato che è stato poi approvato con deliberazione di Giunta nel giugno scorso dalle due Regioni".

Per quanto riguarda lo studio,  il Comitato ha ritenuto che il modello geologico utilizzato abbia ancora molte incertezze sia sulla dinamica e dimensioni dei fenomeni sia sulle conseguenze dei lavori in termini evoluzione del movimento del versante. È stato quindi richiesto sia dalla Regione Valle d’Aosta che dalla Regione Piemonte di attendere gli esiti dello studio che sta conducendo l’Università di Torino proprio per migliorare il quadro geologico dei fenomeni e dei possibili effetti degli interventi di demolizione.

L'assessore ai Trasporti, Luigi Bertschy ha espresso parere contrario a qualsiasi progettazione di interventi che non tengano conto della realtà socio-oeconomica della Valle d’Aosta, parere condiviso dal tavolo.

Per quanto concerne la viabilità, sono state analizzate nuove ipotesi di deviazione del traffico, ma permangono alcuni aspetti tecnici da approfondire con il ministero competente. E’ stato  inoltre richiesto di velocizzare le procedure autorizzative per la costruzione del vallo a protezione dell’autostrada.

"Grazie a questo Comitato - ha concluso l'Assessore - che è stato reso immediatamente operativo, la nostra Regione può oggi portare le sue proposte su un problema che, è bene ricordare, é localizzato tutto in territorio piemontese. In pochi mesi abbiamo collaborato a costruire i primi programmi e progetti di intervento e un piano di Protezione civile per le emergenze che non esisteva. La presenza della Valle d’Aosta al tavolo tecnico è inoltre importante oltre che, per rappresentare gli interessi dei valdostani, anche per il suo ruolo di collegamento con il territorio italiano con la Francia e  la Svizzera. Sedere oggi a quel tavolo significa far valere le esigenze dei valdostani e della Valle d’Aosta ed evitare che altri decidano per noi. Anche nella riunione di questa mattina abbiamo lavorato in questa direzione".