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Ferrovia - Per il prolungamento dell'Aosta/Pré-Saint-Didier a Courmayeur "Neccesaria un'attenta analisi di sostenibilità"

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"La soluzione ferroviaria richiede investimenti elevati che necessitano di un'attenta analisi di sostenibilità economico-finanziaria e che nascondono anche insidie tecnico-gestionali. Le necessarie scelte saranno definite con il Programma strategico di interventi predisposto ai sensi della l. r. 22/2016 che contiene disposizioni per una ferrovia moderna ed un efficiente sistema pubblico integrato dei trasporti" questa la risposta in Consiglio Regionale dell'Assessore al Turismo Claudio Restano in merito al prolungamento della linea Ferroviaria Aosta/PRé-Saint-Didier fino a Courmayeur.

L'Assessore ha risposto ad un'interpellanza presentata dall'Uv in merito alla riclassificazione dell'Aosta/Pré-Saint-Didier, in particolare, il Vicecapogruppo Aurelio Marguerettaz ha evocato le bozze di protocollo d'intesa con RFI spa, la società di gestione della rete ferroviaria nazionale, per l'istituzione di un tavolo tecnico finalizzato anche alla definizione degli interventi da realizzare sulla linea al fine di consentirne la riclassificazione, "Si tratta di interventi fondamentali - ha detto Marguerettaz - in quanto nel prossimo futuro difficilmente si troveranno treni di peso inferiore alle 18 tonnellate per asse che potranno circolare su questa linea: sarà quindi necessario sostituire totalmente i binari con un costo di circa 15 milioni, da sommarsi ai 15/20 milioni per i lavori di riclassificazione. Le previsioni iniziali del costo di studio per la riclassificazione si attestavano sui 500 mila euro, mentre ora passano a poco meno di 1,5 milioni, con un aumento del 300 per cento. Vorremmo quindi capire le ragioni di questa lievitazione di costi e se non si ritiene necessario fare una valutazione sulla congruità al fine di evitare l'accoglimento a scatola chiusa della sola proposta di RFI. Chiediamo poi, se alla luce delle relazioni tecniche, si ritenga ancora realistico parlare di un collegamento ferroviario fino a Courmayeur".

L'Assessore ai Trasporti Restano ha riferito che "L'importo di circa 500 mila euro era stato ipotizzato da RFI, in una riunione nel mese di febbraio 2017, in assenza di una ricognizione del numero di opere d'arte da verificare presenti sulla tratta e per questo non è mai stato formalizzato. RFI si era quindi impegnata a fare tale verifica e, su questa base, a formulare un calcolo più preciso degli oneri per l'esecuzione delle prove e dello studio strutturale necessario per definire gli eventuali lavori da effettuare sulla linea al fine di eliminare l'attuale vincolo di 16 tonnellate per il carico assiale. La valutazione di RFI è stata trasmessa via mail all'Amministrazione a fine marzo 2017, corredata dal numero di opere d'arte (un centinaio) presenti sulla linea che dovranno essere verificate e sulle quali dovranno essere effettuate le prove non distruttive in loco. L'affidamento del servizio per l'esecuzione delle prove e la redazione dell'analisi strutturale sarà, secondo quanto anticipato da RFI, oggetto di una gara d'appalto: si tratta di analisi su manufatti ferroviari sui quali RFI è il soggetto più competente a valutare interventi, procedure e costi. Nell'ambito dell'iter di affidamento, il mercato definirà l'effettiva congruità del prezzo".

La Redazione