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Politica e Istituzioni

Emily Rini bacchetta Manfrin sulle celebrazioni de 'La Giornata del Ricordo'

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Emily Rini, Presidente del Consiglio Valle, risponde in modo deciso al Consigliere Andrea Manfrin Lega Valle d'Aoste, accusandolo di voler strumentalizzare ' La Giornata del Ricordo' in cui si commemorano i martiri delle foibe e gli esuli di Istria, Fiume e Dalmazia.

L'esponente legista, in un post rivendica il fatto di come, a suo avviso 'per la prima volta, si terrà uno spettacolo teatrale alla Cittadella dei Giovani di Aosta, proprio per celebrare la Giornata del Ricordo' organizzato dalla Regione.

Precisa arriva la replica di Emily Rini, che da prima ricorda 'già durante la XIII legislatura (2008-2013) l'allora consigliere segretario Enrico Tibaldi, me e il collega André Lanièce, nell'Ufficio di Presidenza dell'allora Consiglio Valle, ci battemmo fortemente affinché, venissero introdotti eventi dedicati alla Giornata del Ricordo' e che tali eventi già si svolgono da circa 9 anni. Infine La Presidente ricorda che 'nello specifico, lo spettacolo teatrale di quest'anno, è stato voluto e approvato all'unanimità dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio Valle su proposta del vice presidente Luca Distort'.

“Oggi, per la prima volta dal 2004, da presidente del Comitato 10 Febbraio Valle D'Aosta, non sarò nella mia Regione per celebrare i Martiri delle foibe e gli esuli di Istria, Fiume e Dalmazia. - Sottolinea Manfrin - Ma quest'anno, per la prima volta, anche la Valle D'Aosta sarà parte attiva nella celebrazione del 10 Febbraio. A livello comunale, ad Aosta, dove, a tre anni dall'approvazione della mia mozione, verrà intitolato un parco alla memoria dei Martiri delle foibe. A livello Regionale il 15 febbraio, quando, per la prima volta, si terrà uno spettacolo teatrale alla Cittadella dei Giovani di Aosta, proprio per celebrare la Giornata del Ricordo.

Oggi, a settan'anni da quei tragici fatti, posso dire, orgogliosamente, che, anche in Valle D'Aosta, la parte di storia osteggiata e censurata, i crimini commessi dai partigiani comunisti di Tito, stanno finalmente diventando evidenti, pubblici, conosciuti, sopratutto ai più giovani, ai quali dobbiamo trasmettere la conoscenza degli e eventi che portarono all'omicidio di migliaia di persone con la sola colpa di essere italiani”.

Speculare su un'iniziativa importante come la Giornata del Ricordo denota in realtà il fatto che si antepone la ricerca di propria visibilità a fini meramente elettoralistici al valore che legittimamente detiene l'iniziativa stessa. - Controbatte Emily Rini - A tal proposito, vorrei solamente sottolineare come forse qualcuno non sa (o meglio, faccia finta di non sapere) che già durante la XIII legislatura (2008-2013) l'allora consigliere segretario Enrico Tibaldi, me e il collega André Lanièce, nell'Ufficio di Presidenza dell'allora Consiglio Valle, ci battemmo fortemente affinché, oltre alle dovute celebrazioni e alle iniziative connesse nell'ambito della Giornata della Memoria, venissero introdotti eventi dedicati alla Giornata del Ricordo. Se non ricordo male, correva l'anno 2010 - quindi ben nove anni fa - quando decidemmo che sarebbe stato non solo corretto, ma del tutto indispensabile per la missione istituzionale del Consiglio regionale della Valle d'Aosta, sostenere - a fianco delle giuste iniziative legate alla Giornata della Memoria - anche momenti dedicati, in particolar modo ai ragazzi delle scuole, alla Giornata del Ricordo, che celebra le vittime dei massacri delle foibe e dell'esodo degli istriani, fiumani e dalmati dalle loro terre. Perché la divulgazione della verità deve essere asettica, senza pregiudizi e deve partire dalle nostre istituzioni scolastiche. 

Per quanto riguarda, nello specifico, lo spettacolo teatrale di quest'anno, ricordo che è stato voluto e approvato all'unanimità dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio Valle su proposta del vice presidente Luca Distort. Questo Ufficio di Presidenza cerca di agire al di là della mera appartenenza partitica dei suoi componenti, cercando di perseguire l'interesse dell'Istituzione che siamo chiamati a rappresentare. Se crediamo davvero in queste battaglie di principio, rifugiamo da ogni sorta di mero protagonismo e, insieme (come abbiamo fatto in questa occasione), portiamo avanti i progetti meritevoli.

Per questo trovo alquanto fuorviante e impreciso il post che pubblico qui sotto, poiché queste battaglie di verità sono già state portate avanti in passato nella maniera corretta, ovvero superando i protagonismi e le singole posizioni (oltre alle iniziative nelle scuole, sono stati presentati - alla stregua dello spettacolo teatrale di quest'anno - libri dedicati a questa triste vicenda storica per troppo tempo dimenticata).

La verità passa anche dalle piccole cose, come sapere ricostruire in maniera puntuale ciò che è stato. Proprio perché credo nel valore di tutti e di ognuno, ringrazio quindi sicuramente Enrico Tibaldi, che con me - ormai già 10 anni fa - si batté per istituire la Giornata del Ricordo sostenuta dal Consiglio regionale (sarà mia premura Andrea fornirti copia di tutte le delibere approvate in merito negli ultimi 10 anni). Così come ringrazio gli Uffici di Presidenza che da allora si sono avvicendati, e grazie infine al collega Distort e a tutto l'attuale Ufficio di Presidenza che ha voluto e approvato lo spettacolo teatrale, oltre alla visita dei ragazzi a Trieste a cui ho avuto il privilegio di partecipare. Grazie anche a te, infine, Andrea, se in qualche modo - a me non noto - hai contribuito a realizzare la pièce di venerdì prossimo. 

Perché sono fermamente convinta che, se è vero che da soli si va più veloce, insieme si arriva indubbiamente più lontano”.