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Due uomini a processo per il cadavere del bracciante dell’alpeggio di Arnad

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É arrivato ad una svolta il caso del ritrovamento ad Arnad, lo scorso 5 agosto, del corpo del bracciante romeno Aurelian Cochior, di 42 anni, impegnato per qualche tempo in un alpeggio, infatti il pm Eugenia Menichetti ha disposto la citazione diretta a giudizio per occultamento di cadavere per il proprietario dell'immobile Aldo Janin dove l'uomo aveva prestato servizio, e per un suo collaboratore Piersandro Cout. 

L'ipotesi della procura è che i due abbiano voluto disfarsi del corpo portandolo in un bosco. L'autopsia non aveva potuto accertare le cause della morte. Le indagini sono state condotte dai carabinieri di Verrès e del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Saint-Vincent.

Il cadavere, in avanzato stato di decomposizione, era stato ritrovato due settimane dopo la scomparsa di Cochior, in località Fornelle, a 1.300 metri di quota, a valle dell'alpeggio. Per dargli un nome era stato necessario il raffronto del Dna con quello dei suoi familiari.

 

 

La Redazione