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Politica e Istituzioni

Domani la sentenza che potrebbe portare Rollandin fuori dal Consiglio Valle, mette 'il Palazzo' in subbuglio

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Il futuro della politica valdostana, passerà ancora una volta pesantemente, dalla decisione di un giudice del Tribunale di Aosta. Domani, salvo rinvii, è prevista la sentenza del processo penale per corruzione continuata in società partecipate dalla Regione Valle d'Aosta, in cui è imputato tra gli altri Augusto Rollandin. Per l'ex Presidente della Regione, il PM ha chiesto 6 anni e 6 mesi di reclusione.

Se il giudice accogliesse le tesi dell'accusa, per Rollandin, scatterebbe nell'immediata interdizione dai pubblici uffici per effetto della Legge Severino, ossia la sospensione dalla carica di Consigliere regionale. Ipotesi che oltre a portare nell'assise di piazza Deffeyes Flavio Peinetti, secondo dei non eletti nelle liste di UV, causerebbe inevitabilmente ennesimo terremoto politico.

Ripercussioni che immediatamente si ripercuoterebbero sulla Giunta Fosson, che sarebbe messa a dura prova da un altro scandalo giudiziario, ma che potrebbe facilitare quel percorso di discontinuità chiesto a UV, a più riprese dagli alleati di governo, che ha trovato una forte spinta dall'annuncio di UVP e ALPE di creare un gruppo consigliare unico. Giuliano Morelli, Presidente di UVP, ha ribadito la necessità per gli autonomisti di rinnovarsi sganciandosi del passato e dalla figura di Rollandin, che rappresenta, secondo quest'ultimo, la vecchia politica.

L'assoluzione, gli avvocati difensori sono moderatamente ottimisti, al contrario oltre a rafforzare la figura dell'ex presidente, e dei suoi fedelissimi all'interno di UV,  allontanando la possibilità che lo storico partito autonomista possa 'sganciarsi' dal suo recente  passato, fatto che farebbe salire alle stelle con i suoi alleati, sempre più insofferenti alla figura dell'ex presidente, e che potrebbe portarli ad un ravvicinamento con la Lega, magari per formare un governo di emergenza in Regione.

Tutte suggestioni  che con un improbabile colpo di scena, le dimissioni di Rollandin da Consigliere regionale, sarebbero scompigliate riaprendo tutti i giochi. Ipotesi che però sembra andare oltre la fantapolitica.

 

 

Fabio Marongiu