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Economia e Lavoro

Domaines skiables - L'innalzamento del limite della neve porterà un inevitabile investimento sugli impianti di risalita

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"Per il 2019 sono stati stanziati circa 8 milioni di euro; per il 2020 e 2021 sono stati assegnati 10 milioni, mentre per il 2022 siamo in fase di valutazione. Va considerato che stanno per andare a conclusione della loro vita tecnica alcuni impianti e bisognerà procedere ad una razionalizzazione della gestione dei comprensori. Lo scorso anno, il fatturato delle società ammonta complessivamente a 85 milioni di euro. Siamo disponibili ad un confronto in Commissione, ma per poter disporre di un quadro più aggiornato occorre attendere la fine di ottobre 2019, quando le varie aziende presenteranno i loro piani" così l'Assessore ai Trasporti Luigi Bertschy rispondendo questa mattina in Consiglio regionale ad un interpellanza del Consigliere del Movimento 5 Stelle Luigi Vesan in merito all'ampliamento dei "domaines skiables" nella nostra Regione.

L'innalzamento del limite della neve porterà un inevitabile investimento sugli impianti di risalita "Stiamo affrontando questo argomento con tutta l'attenzione del caso, senza basarci sui sogni ma tenendo conto dei dati forniti dalle varie ricerche scientifiche. In effetti, l'innalzamento del limite della neve renderà necessario realizzare nuovi impianti a fune per dare risposta all'economia dei paesi di montagna. Siamo consci del fatto che gli investimenti invernali sono utili a fare economia turistica in estate - ha proseguito l'Assessore - in Valle d'Aosta le quote medie di caduta neve sono al di sopra dei 2.100 metri, con un impatto inferiore rispetto ad altri territori. Per questo, è opportuno ragionare nella logica di progettare nuovi impianti se possibile tra 2.000 e 3.100 metri, fermo restando che non tutti gli impianti hanno vocazione sciistica; in effetti, alcuni uniscono vari comprensori, in un'ottica di ampliamento delle potenzialità del nostro territorio".

Replica piccata del Consigliere Vesan che ha ribattuto "Il fatturato si calcola a fronte delle spese di gestione e purtroppo il dato utile è inferiore agli 8 milioni di euro investiti. Questa maggioranza pare considerare il cambiamento climatico un favore alla Valle d'Aosta rispetto ad altre regioni; purtroppo, il problema vero è che nel 2030 il limite della neve continuerà a salire. Affermare che gli impianti a fune trainino il turismo estivo è al momento una barzelletta. Provocatoriamente, propongo di considerare la trasformazione del parcheggio riservato ai Consiglieri in un'area verde e l'annullamento delle tessere gratuite per la circolazione autostradale. Difficile, altrimenti, pensare di convincere la comunità ad usare mezzi pubblici. Inoltre, con i soldi così risparmiati potremmo essere dotati del biglietto unico per i trasporti locali; speriamo possa essere un regalo di Natale per il 2020".

a.b.