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Delegazione del Consiglio di Bolzano ad Aosta - Autonomie da tutelare e valorizzare

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"Un incontro proficuo che ha confermato la volontà di portare avanti un lavoro comune a favore delle nostre specialità" così i Presidenti del Consiglio regionale della Valle d'Aosta, Andrea Rosset, e del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano, Roberto Bizzo, a conclusione dell'incontro istituzionale svoltosi ieri ad Aosta tra una delegazione di Consiglieri valdostani e una sudtirolese.

"Il valore aggiunto di questo incontro è stato il confronto tra idee, visioni politiche e modelli diversi che trovano però una loro sintesi nella difesa e nella valorizzazione delle nostre peculiarità storiche, linguistiche e culturali - dice Rosset - i temi affrontati sono espressione delle nostre specialità: l'autonomia, la lingua, la montagna. Importante poi la presenza dei rappresentanti del tessuto socio-economico valdostano e del Presidente della Commissione paritetica Stato-Regione, che ha consentito uno sguardo ulteriore sulle tematiche discusse. Per noi l'autonomia non deve essere letta come un'ostinata difesa di anacronistiche posizioni di privilegio, ma come strumento per una intelligente e lungimirante valorizzazione delle risorse che la montagna possiede e che sono in grado di innescare un processo virtuoso di sviluppo e prosperità non soltanto limitato alle comunità locali".

Per il Presidente Bizzo "In questo momento di richiami centralisti, soprattutto dal punto di vista finanziario, e di spinte autonomiste da parte di Regioni a Statuto ordinario come Lombardia e Veneto, le Regioni a Statuto speciale sono tenute a preservare la propria specialità originaria, affrontando però un rinnovamento. Importante è salvaguardare il principio dell'intesa: ogni modifica degli Statuti, che senz'altro devono adeguarsi ai tempi, deve essere concordata, e non imposta da Roma".

La delegazione valdostana era composta dai componenti l'Ufficio di Presidenza Joël Farcoz (Uv), Antonio Fosson e Carlo Norbiato (Ac-Sa-Pnv), André Lanièce (Epav) oltre che dai Capigruppo consiliari Elso Gerandin (Gm), Jean-Pierre Guichardaz (Pd), Patrizia Morelli (Alpe), Ego Perron (Uv) e dal Vicecapogruppo Nello Fabbri (Uvp), mentre quella sudtirolese era formata dai Consiglieri segretari della Svp Maria Hochgruber Kuenzer e Helmuth Renzler, nonché dai Capigruppo Sigmar Stocker (Die Freiheitlichen), Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) e Alessandro Urzì (L'Alto Adige nel cuore).

In apertura dei lavori, è intervenuto il Presidente della Regione facente funzioni, Laurent Viérin "Rinnoviamo le sinergie con il Südtirol facendo fronte comune per rivendicare la nostra autonomia, con una visione moderna che valorizzi in particolare le peculiarità della montagna e delle popolazioni che la abitano. Siamo solidali tra peuples frères per portare avanti dossier comuni e in particolar modo per affrontare insieme gli attacchi sempre più frequenti all'autonomia e per riaffermare la nostra volontà di popolo per una sovranità compatibile con il sistema in cui siamo collocati. I recenti fatti della Catalogna così come i Referendum in alcune Regioni italiane testimoniano come la tematica delle autonomie sia oggi di grande attualità. Per noi non si tratta soltanto di un argomento dell'oggi ma è patrimonio nel quale affondano le radici storiche, culturali e linguistiche della Valle d'Aosta, nelle quali ci riconosciamo. Non dobbiamo mai abbassare la guardia rispetto alla nostra lotta di popolo e abbiamo bisogno di strategie condivise per affrontare le sfide future"

In qualità di esperti sono intervenuti Roberto Louvin Presidente della Commissione paritetica Stato-Regione Valle d'Aosta, Ezio Mossoni delegato Camera valdostana delle imprese e delle professioni, Paolo Giachino Presidente Confindustria Valle d'Aosta, Graziano Dominidiato Presidente Confcommercio Valle d'Aosta, Filippo Gérard Presidente ADAVA-Federalberghi Valle d'Aosta, Ferruccio Fournier Presidente Associazione Valdostana Impianti a Fune, Giuseppe Balicco Presidente Federazione Coldiretti Valle d'Aosta.

La Redazione