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Economia e Lavoro

In crescita il numero di aziende in Valle d'Aosta. Bene il turismo male il commercio

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Continua il trend positivo per le imprese in Valle d'Aosta, che fanno registare, nel terzo trimestre del 2018, un lieve incremento rispetto a quello precedente 0,2%, portandosi complessivamente a quota 12.434 unità. 180 sono state le nuove società nate da giungo a settemre, contro le 150 dei tre mesi precedenti mentre le cessazioni non d'ufficio sono invece state 100 contro le 114 dei secondi tre mesi dell'anno. Il saldo tra iscrizioni e cessazioni si attesta quindi sul valore di +50 imprese.

Alla luce di questi dati si conferma il segno positivo il tasso di crescita, che si attesta allo 0,40%, valore più alto in Italia, e che costituisce comunque un valore migliore rispetto alla media nazionale (0,20%) e superiore anche a quanto registrato nel nord-ovest del Paese (0,16%).

A tirare la crescita sono le aziende del comparto turistico (1%) ed una sostanziale tenuta di tutti gli altri settori. In leggero calo invece il comparto del commercio che registra un -0,5%.

Dal punto di vista delle forme giuridiche i dati confermano una crescita generalizzata per tutte le tipologie di imprese, con una tasso di crescita dell'0,9% per le società di capitale, dello 0,40% per le ditte individuali, che continuano a rappresentare la forma giuridica principale con 6.740 unità, e dello 0,16% per le società di persone.

L'andamento positivo del numero delle imprese si rispecchia anche per quanto concerne le attività artigiane. Nel III trimestre 2018 il loro numero è infatti cresciuto dello 1,1% rispetto al trimestre precedente attestandosi sul valore di 3677 unità. A fare da traino è il settore dell'edilizia, che rappresenta circa il 50% delle imprese, e che registra una aumento dello 0,4% rispetto al I trimestre. Dati positivi anche per il commercio e per il turismo.

"Si confermano i segnali di ripresa che avevamo potuto riscontrare nel trimestre precedente – spiega il Presidente della Chambre Nicola Rosset – ora è necessario cercare di consolidare queste cifre puntando alla crescita delle nostre imprese. In questo senso ritengo particolarmente importante proseguire nel lavoro avviato sia nell'ambito della digitalizzazione sia per quanto concerne l'internazionalizzazione. A questo dovranno necessariamente affiancarsi, in un momento in cui, in prospettiva, si delinea un possibile nuovo aumento dei costi del credito, nuovi strumenti per favorire l'accesso a finanziamenti per stimolare gli investimenti da parte del nostro comparto imprenditoriale".