Skip to main content

Cronaca

Corte dei Conti - Slitta ad Aprile l'Appello per il finanziamento di 140 milioni al Casinò

- 0 Comments

Piccolo colpo di scena nel processo per i 140 milioni di euro erogati dalla Regione Valle d'Aosta alla Casinò de la Vallèe, per quale, dopo la condanna di 18 dei 22 imputati, pende il ricorso in Corte di Appello della Corte dei Conti di Torino, competente per territorio. Il processo originariamente previsto per il prossimo autunno, si svolgerà attorno alla metà del 2020, probabilmente tra aprile e maggio,

In primo grado 18 tra consiglieri ed ex consiglieri regionali erano stati condannati a un risarcimento per danno erariale complessivo di 30 milioni. Erano stati esclusi, tra l'altro, gli 80 milioni di finanziamenti (per i giudici mancava la prova che la società non fosse in grado di restituirli).

Il rinvio è dovuto al fatto che la procura generale contabile di Torino, ha acquisto il documento con cui il tribunale di Aosta ipotizza un danno erariale per il credito "postergato" di 48 mln 'non pagabile in sede di procedura' di concordato preventivo dalla Casinò (tramite Finaosta) alla Regione, di cui il Consiglio Valle, con un ddl a inizio luglio, ha disposto il trasferimento nel patrimonio della casa da gioco sotto forma di uno strumento finanziario partecipativo (Sfp).

Indirettamente questo fatto rafforza la maggioranza regionale, infatti una possibile condanna degli imputati avrebbe comportato l'interdizione ai pubblici uffici, in caso di mancato risarcimento del danno, agli imputati, tra i quali figurano 9 consiglieri, Renzo Testolin, Mauro Baccega, Joel Farcoz, Luca Bianchi, Emily Rini, Antonio Fosson, Claudio Restano, Pierluigi Marquis e Stefano Borrello.

Fra gli imputati figura anche il senatore Albert Laniece, che però è stato assolto in primo grado.