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Cronaca

Corte dei Conti - Il concorso da ricercatore universitario svoltosi nel 2014 è al centro di un'inchiesta

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Il concorso da ricercatore universitario svoltosi nel 2014 e poi revocato perché, 'forse, aveva vinto un candidato inatteso' è al centro di una indagine della Corte dei Conti di Aosta.

Furio Ferraresi aveva vinto il concorso per un contratto triennale da ricercatore di Storia delle dottrine e delle istituzioni bandito nell'estate 2013, ma l'ateneo valdostano non lo aveva mai assunto. Anzi, la procedura era stata revocata nel maggio 2014 e ne era stata avviata un'altra per una assunzione annuale. Anche questo secondo concorso era stato vinto dallo stesso candidato, che era stato assunto

A confermare l'apertura dell'inchiesta è stato il procuratore regionale Massimiliano Atelli: "Il tema dei concorsi pubblici dal risultato, per così dire, 'atteso', non si pone solo in Umbria. E non si pone soltanto nel settore sanitario. Quindi anche in ambito universitario, infatti, questa resta una questione di grande attualità. Generalizzare è sempre sbagliato e mettere indiscriminatamente sotto accusa un intero sistema è un modo improprio di affrontare le questione, perché si rischia soltanto di accrescere la sfiducia verso le istituzioni. Che è esattamente quello di cui, in questo difficile tornante della storia, il Paese non ha bisogno. Tuttavia le situazioni sospette non mancano, anche qui in Valle d'Aosta, e in questi casi il problema non può essere ignorato”. La vicenda era finita anche davanti al Tar della Valle d'Aosta.

Nel 2015 i giudici amministrativi avevano accolto il suo ricorso di Ferraresi, annullando la deliberazione con cui era stata revocata la sua assunzione triennale. Il Tar aveva ritenuto in particolare che un ente pubblico non potesse revocare il bando dopo la nomina del vincitore e aveva inoltre condannato l'Università della Valle d'Aosta a risarcire 2.000 euro di spese processuali.