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Consiglio Valle - Sugli incentivi per la mobilità elettrica scoppia la prima vera polemica tra minoranza e maggioranza

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Su una mozione approvata e presentata dal Movimento 5 Stelle, sugli incentivi per la mobilità elettrica, scoppia la prima vera bagarre politica della legislatura tra maggioranza ed opposizione.

Il rimpallo tra le parti é avvenuto su dove trovare le coperture finanziarie, sulla nuova possibile legge che incentivi l’acquisto di auto e biciclette elettriche, e sul fatto che nel testo originariamente presentato dagli esponenti pentastellati, non vi fosse un limite nel valore della auto potenzialmente acquistabile.

Proprio per porre una correzione a quest’ultimo punto, gli esponenti del Movimento 5 Stelle hanno ammesso l’errore, é stato necessario fermare i lavori, e inserirvi delle limitazioni, concordate tra i proponenti e i capigruppo di maggioranza. I lavori sono poi continuati in modo a volte confuso. 

Al ternine il testo approvato prevede di ‘Valutare la presentazione di un disegno di legge, partendo dal lavoro svolto nella passata consiliatura, concernente gli incentivi per la mobilità elettrica. È l'invito rivolto al Governo regionale e contenuto in una mozione approvata all'unanimità dal Consiglio regionale nella seduta dell'11 luglio 2018’.

La mozione è stata poi votata anche dai gruppi UV, UVP e Impegno Civico, i quali, pur esprimendo rammarico per non aver voluto inserire un termine temporale per l'approvazione del testo di legge, hanno ritenuto condivisibile e importante la tematica dal punto di vista politico e hanno accolto le rassicurazioni espresse in Aula dal Presidente della Regione, che si è impegnata a reperire tutte le risorse finanziarie nella prossima finanziaria per dare concretezza agli intenti.