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Consiglio Valle, respinta mozione sulla revoca  "des Adaptations"

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Mattinata infuocata in Consiglio Valle a inizio della seduta, quando l'assemblea ha respinto con 11 voti favorevoli (ALPE, AC-SA-PNV, GM e M5S) e 19 astensioni (UV, UVP, PD-SVdA e EPAV),ha respinto una mozione sulla revoca delle  "des Adaptations" e la revisione dell'istruzione e formazione scolastica.

La Consigliera di ALPE Chantal Certan (ALPE), nell'illustrare le altre modifiche normative proposte nella mozione, ha sottolineato che i passaggi tra novembre e dicembre hanno in modo inequivocabile decretato il fallimento didattico e pedagogico della legge Rini n. 18/2016 e delle Adaptations. La Consigliera ha comunque rilevato che, grazie alla professionalità e al grande impegno degli insegnanti e dei Dirigenti scolastici, questa sperimentazione è stata un'occasione di chiarimento. Inoltre, ha proseguito Certan, questa legge e il decreto delle Adaptations, che in particolare sull'educazione linguistica, ha messo in ginocchio tutta la scuola, vanno riviste insieme. Per Certan, si sono ottenuti risultati contrari a quelli decantati dalla maggioranza.

Il Consigliere Claudio Restano (AC-SA-PNV) è entrato nel merito dell'alternanza scuola-lavoro, esplicitando l'esigenza di adeguare la norma regionale per far rientrare in questo genere di attività l'allenamento sportivo. Il Consigliere ha spiegato che la norma statale permette di usufruire dell'alternanza scuola-lavoro solo per atleti coinvolti nei giochi olimpici, oppure compresi nei primi 12 posti nelle classifiche nazionali di categoria, oppure per i professionisti negli sport di squadra.

Per il Consigliere Roberto Cognetta (M5S), ricordando la sua opposizione alla legge regionale sulla "Buona scuola", ha auspicato di rimediare al più presto ad un errore, in modo da ripartire al meglio il prossimo anno scolastico. Cognetta ha osservato che la formazione, l'educazione e la cultura rappresentano un patrimonio di tutti, non possono essere un mero terreno di scontro politico.

L'Assessore all'istruzione e cultura, Emily Rini, ha preso la parola confermando l'intenzione di voler apportare elementi migliorativi a questa riforma, nell'unico interesse della preparazione degli studenti. Né ora né allora, ha specificato Rini, ci sono stati fini elettoralistici, ma si è cercato di adattare al nostro territorio una legge nazionale che non avrebbe mai potuto essere applicata. L'Assessore, precisata la distinzione tra la legge n. 18/2016 e la delibera con cui sono state portate avanti le Adaptations, approvate dal Consiglio scolastico, ha ricordato che sin dall'inizio era prevista l'opportunità di apportare modifiche nella seconda parte dell'anno di applicazione della sperimentazione, confermando che l'intento della riforma era quello di dare a tutti le stesse possibilità, per non creare sul territorio scuole di serie A e di serie B.

L'Assessore ha proseguito affermando che il potenziamento delle competenze bi e pluri linguistiche è un processo che non si può e non si vuole fermare, ed è questo il perno del dibattito; non si vuole nascondere gli errori commessi soprattutto nelle modalità di inserimento delle Adaptations, ma capire come valorizzarle, eliminando la rigidità della scelta delle materie da svolgere in lingua inglese. 

Emily Rini non ha poi ravvisato l'opportunità di modificare oggi l'articolo sull'alternanza scuola-lavoro nel senso proposto dalla mozione, anche per non creare false speranze a tutti i ragazzi che praticano sport. 

L'Assessore all'istruzione ha concluso annunciando il voto contrario della maggioranza alla mozione, ma ha ribadito la propria disponibilità a riferire in quinta Commissione per spiegare nel dettaglio gli obiettivi sul tema 

Nella replica, il Consigliere Claudio Restano ha ribadito la validità della proposta di aprire le opportunità dell'alternanza scuola-lavoro al più ampio spettro di ragazzi, non solo ai pochi top atleti.

La Consigliera Chantal Certan, dando atto all'Assessore di aver riconosciuto gli errori commessi e di aver fatto mea culpa, ha voluto precisare che la legge n. 18/2016 e le Adaptations sono collegate. La Consigliera ha quindi confermato la propria collaborazione per apportare modifiche alla riforma, rimarcando come in tempi lontani dalla campagna elettorale siano mancati segnali di apertura da parte dell'attuale maggioranza. Evidenziato poi che le modifiche alla sperimentazione non possono essere fatte a piacimento, Certan ha invitato l'Assessore a parlare con i docenti, perché insegnare in lingua inglese non è automatico per tutti, non si improvvisa, richiede tempi di formazione adeguati.

Il Consigliere Roberto Cognetta (M5S) ha osservato che per apportare queste modifiche e risolvere le criticità occorre darsi da fare, perché mancano solo quattro adunanze consiliari prima della fine della Legislatura. Per Cognetta, approvare la mozione avrebbe garantito un'accelerazione a questo processo.

Il Capogruppo dell'UVP, Nello Fabbri, ha rappresentato l'opportunità di riportare questi problemi complessi all'interno della quinta Commissione che presiede e che sta prestando la massima attenzione all'argomento, e ha motivato l'astensione alla mozione paventando il rischio di commettere lo stesso errore del passato, ovvero andare di fretta.

Le Chef de groupe de l'UV, Augusto Rollandin, a affirmé que l'école depuis toujours est un chantier ouvert et a souligné le fait que la loi régionale exprime la volonté de dépasser une série d'entraves qui ont créé pas mal de problèmes à d'autres Régions. En Commission, a-t-il ajouté, on aura la possibilité d'examiner les propositions afin d'améliorer les Adaptations.

Il Presidente della Regione, Laurent Viérin, ha concordato sull'opportunità di ascoltare e recepire le esigenze del mondo della scuola. Una scuola, ha specificato il Presidente Viérin, che non è all'appannaggio di qualcuno, l'intenzione della maggioranza è quella di affrontare trasversalmente le varie tematiche per apportare migliorie. Il Presidente della Regione ha infine ricordato che la legge regionale ha evitato la creazione di un dissesto nel nostro sistema scolastico, che è invece radicato e opera a tutela della nostra specificità.

 

 

La Redazione