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Consiglio Valle - Polemiche sulle visite istituzionali di Nicoletta Spelgatti di domani a Roma

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Botta e risposta tra maggioranza e opposizione, in apertura della seduta odierna del Consiglio valle, sulla annunciata partecipazione della Presidente Spelgatti ad alcuni tavoli di lavoro, che si terranno domani a Roma, in cui si discuterà anche dei rapporti tra Stato e Regione Valle d’Aosta, che vedono un contenzioso aperto di oltre 100 milioni di euro.

Il Presidente informato l'Aula che “lavori del Consiglio permettendo, domani sarò a Roma per partecipare alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, alla Conferenza unificata delle Regioni ed Enti locali e alla Conferenza Stato-Regioni. Incontrerò anche il Ministro per gli affari regionali, Erika Stefani. All'ordine del giorno del nostro incontro ci sarà una prima ricognizione del complesso rapporto Stato-Regione. In particolare, abborderemo il tema della Commissione paritetica, che dovrà essere rinominata, e la successiva presentazione di numerose norme di attuazione. In seguito avvieremo gli altri tavoli che saranno fondamentali per la Valle D’Aosta”.

Il Consigliere dell'UVP Luigi Bertschy ha sottolineato come a suo avviso la Presidente proseguirà il lavoro, già avviato dal suo predecessore Laurent Viérin: “Bisogna capire come rendere presente l'istituzione valdostana a Roma e al contempo garantire il lavoro in Aula, visto che il Consiglio è convocato anche domani e che la nuova maggioranza non è in grado di assicurare i numeri. Non faremo strumentalizzazioni su questi temi perché siamo convinti della loro importanza, ma chiediamo alla Presidente Spelgatti un po' di umiltà: i tavoli romani di cui parla sono già stati avviati dal Governo regionale precedente, magari senza la stessa forza che può avere un movimento politico nazionale come la Lega, che è al governo in questo momento, ma convinti, in quanto esponenti di un movimento regionalista e autonomista, di rappresentare gli interessi dei valdostani”.

Il Capogruppo dell'UV, Renzo Testolin, ha precisato che “come opposizione, il nostro approccio sarà serio e non volto alla sterile polemica ma saremo attenti a quanto viene proposto. Ad oggi poco è stato fatto dalla nuova Giunta anche dal punto di vista amministrativo: sono state approvate una quarantina di delibere in gran parte già predisposte dal vecchio Governo. In particolare, il progetto di valorizzazione del patois è un lavoro che ha radici profonde e fa parte di in un percorso già intrapreso da tempo.“

 

 

FM