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Politica e Istituzioni

Consiglio Valle - Lega, Mouv e Restano bloccano i lavori per protesta contro Rete Civiva

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Polemiche alle stelle in Consiglio regionale, che ha causato il blocco dell'attività dell'assise. Parte della minoranza, Lega, Mouv' e Claudio Restano, hanno aspramente contestato le modalità di presentazione e discussione, nelle commissioni preposte, dei testi di legge recanti le norme sulla Mobilità, la Variazione di Bilancio e sull'individuazione dei Segretari comunali, presentati dalla Maggioranza.

In tutto l'opposizione ha presentato 2900 emendamenti, 900 alla variazione di Bilancio, 600 sulla legge per i Segretari e 1400 alla legge sulla Mobilità. La scelta di presentare il maggior numero di emendamenti sull'ultimo punto, probabilmente non è casuale, infatti è quello che maggiormente rappresenta gli obbiettivi di Rete Civica.

Il partito, nato dalla disgregazione di Impegno Civico, che ha dato vita anche ad ADU, è stata a più riprese accusato di imporre le proprie scelte all'esecutivo, con tempi celeri che non consentono la discussione in Aula delle proposte di legge. Un fatto che secondo la Minoranza è detta dalla volontà di giustificare ai loro elettori l'ingresso in maggioranza.

“Si deve prendere coscienza di un fatto: da quando è entrata in maggioranza Rete Civica vengono scaricati documenti che devono essere approvati nella più totale fretta, senza dare la possibilità di approfondimento e nel più totale sprezzo delle Commissioni. Oggi, abbiamo presentato 3.000 emendamenti ai cinque progetti di legge; si tratta di una modalità ostruzionistica con un obiettivo chiaro: far rispettare il Consiglio e tutti i Consiglieri, non solo una parte” ha sottolineato Roberto Cognetta in apertura di dibattito.

È avvenuto nella scorsa assise che un provvedimento sia stato votato senza nessuna discussione in Commissione. - Ha aggiunto Stefano Aggravi Lega - Questa settimana il carico è aumentato con l'assestamento e la variazione di bilancio, la mobilità sostenibile, i Segretari comunali. Perché non si è lavorato tutti insieme per trovare una soluzione comune?”.

"E' giornata importante per testare la nostra democrazia: se le regole vengono violate, non possiamo più considerarla tale" ha aggiunto Andrea Manfrin.

“Il nuovo alleato di governo tiene in ostaggio la maggioranza: ha addirittura acquistato pagine pubblicitarie per dire che vuole fare lavorare il Consiglio. Rileviamo che lo fa a discapito del lavoro preparatorio in Commissione” ha dichiarato Paolo Sammaritani, Lega.

Abbiamo trattato temi senza che questi siano stati debitamente analizzati in Commissione, senza avere la possibilità di audire le parti sociali. È un atteggiamento senza precedenti” ha detto in aula Claudio Restano.

Il Vicepresidente del Consiglio Luca Distort ha osservato: “ Per la seconda volta, da quando c'è Rete Civica ritrovo la negazione della forma e ci troviamo a discutere in Consiglio dei provvedimenti che, proprio per questo, possono essere definiti dei parti prematuri”.

Per il Consigliere di Mouv' Elso Gerandin,Essere complici di certi atteggiamenti è molto più grave se si hanno alle spalle battaglie di principio sul rispetto del Consiglio. Viene confermato che questa nuova maggioranza è frutto di una pura operazione di spartizione di poltrone”.

Per il Consigliere Nicoletta Spelgatti (Lega VdA), “La cosa più dolorosa è la mancanza di rispetto nei confronti dei valdostani: i Consiglieri di maggioranza hanno perso il senso delle cose, si sono dimenticati del perché sono stati eletti e del ruolo che sono stati chiamati a svolgere. State sostituendo una democrazia con una vera e propria dittatura, che non produce niente se non delle bandierine da piantare nel terreno per dimostrare che state facendo qualcosa, mentre non state affrontando nulla di serio”.

Il Consigliere della Lega VdA Roberto Luboz: “E' venuto meno il rispetto e la considerazione delle Commissioni, dei Commissari e del dibattito al solo fine del rispetto di una reciproca intesa di sopravvivenza politica dell'attuale maggioranza sostenuta da Rete Civica".

Il Capogruppo del M5S, Luciano Mossa, ha ricordato che nell'affrontare "il bilancio della Regione, a dicembre, c'era stata almeno una parvenza di rispetto della forma, perché pur avendo fatto un tour de force, avevamo almeno avuto l'opportunità di approfondire il provvedimento con una serie di audizioni in Commissione”.

Per il Consigliere di Lega VdA Diego Lucianaz “oggi, l'urgenza è quella della criminalità organizzata, viste le notizie emerse in questi ultimi giorni. Perché il Consigliere Bertin, che aveva depositato una proposta di legge per l'istituzione di un Osservatorio sulla criminalità organizzata, l'ha completamente dimenticata?”.

La Consigliera di ADU-VdA Daria Pulz, “Notizie allarmanti di una Valle d'Aosta infiltrata dalla criminalità organizzata, che è umiliata nelle Istituzioni e in cui facciamo fatica a riconoscerci”.

La Consigliera di Rete Civica Chiara Minelli ha risposto alle critiche mosse dai Consiglieri: “È in corso un attacco ovvio e prevedibile da parte di chi aveva l'unico obiettivo di sciogliere il Consiglio e andare a elezioni anticipate con una legge che non garantirebbe la stabilità governativa più volte invocata. Sentire poi parlare di dittatura da un esponente della Lega di Salvini, che non rispetta né forma, né procedure, né alleati di governo, fa specie davvero.”

La Presidente del Consiglio Emily Rini ha sostenuto che “un tema così delicato come quello delle infiltrazioni mafiose non deve né banalizzato né strumentalizzato: se si hanno notizie di un certo tenore, si va nelle sedi competenti e si espongono i fatti che si conoscono. Non è compito di un Presidente del Consiglio entrare nel merito di fatti di cronaca ma ricordo che, quando queste notizie hanno toccato la nostra Istituzione, non ci siamo sottratti nell'affrontarle

Replicando all'invito rivoltole, la Presidente ha detto: “In qualità di Presidente, sono garante del rispetto di tutti i Consiglieri, ma anche del buon funzionamento del Consiglio: pur non essendo stato violato il dettato regolamentare, non posso non sottolineare come questa pagina non sia stata positiva. L'Ufficio di Presidenza è unito nel difendere le prerogative e il rispetto degli organi consiliari e chiedo una riunione informale dei Capigruppo, al fine di trovare una mediazione tra le diverse posizioni, chiedendo di anteporre il ruolo che siamo chiamati a svolgere alle singole posizioni politiche”.

Il Consiglio dopo questa prima dibattimentale sul punto 1 dei 60 previsti, è stato sospeso per una riunione dei Capigruppo che per oltre due ore a discusso, su come procedere sui lavori. Alle 13.00 la Presidente Rini, ha annunciato lo stop ai lavori che riprenderanno alle 15.00 con una riunione dei Capigruppo, per poi proseguire in Aula, formalmente alle 15.30.

 

FM