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Politica e Istituzioni

Consiglio Valle - Approvata una mozione sui Vigili del fuoco valdostani

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Il Consiglio Valle ha approvato, con 27 voti a favore (AV, UV, SA, PNV-AC-FV, Lega VdA, Mouv', RC-AC e GM), 4 contrari (M5S) e un'astensione (ADU-VdA), una mozione sui Vigili del fuoco valdostani, presentata dal gruppo Mouv' e emendata d'intesa con il Presidente della Regione. L'atto impegna il Governo regionale, entro 30 giorni, a verificare un percorso di allineamento ed equiparazione continuativa giuridica, economica e ordinamentale al personale professionista dei Vigili del fuoco e del Corpo forestale valdostano con conseguente definizione dell'onere economico e a riferire nella competente Commissione.

Il Consigliere Elso Gerandin ha osservato che "bisogna uscire con le idee chiare sul percorso da attuare, che sia quello di trasferire il Corpo valdostano dei Vigili del fuoco allo Stato o quello di attivare proposte alternative per il riconoscimento delle loro richieste. Noi non vogliamo aprire tavoli all'infinito, vogliamo un impegno preciso, con tempistiche e risorse certe. In questi mesi ci sono stati degli sviluppi, non da ultimo l'incontro del Presidente Fosson con il Sottosegretario Candiani".

Il Capogruppo del M5S, Luciano Mossa ha sostenuto che "per anni i Vigili del fuoco valdostani hanno chiesto di equiparare il loro sistema previdenziale e il loro trattamento economico a quelli del Corpo nazionale. Per disperazione hanno fatto un referendum, passato quasi all'unanimità, chiedendo di essere nuovamente alle dipendenze del Ministero all'interno".

L'Assessore alle opere pubbliche, Stefano Borrello (SA) ha fatto una puntualizzazione sul ruolo dei Vigili del fuoco valdostani: "Essi fanno esattamente lo stesso lavoro dei Vigili del fuoco italiani, con lo stesso orario, le stesse peculiarità, gli stessi rischi. Chiedono quindi di essere trattati alla pari dei loro colleghi nazionali. Dal 2005 c'è stato un disallineamento nello stato giuridico, economico e contrattuale rispetto ai Vigili del fuoco italiani. La Regione ha cercato di sanare questa differenza nel 2009: qualcosa è stato fatto, altro no. Nel 2016 è stata riconosciuta una peculiarità per il Corpo forestale e per i Vigili del fuoco valdostani con la legge di bilancio, ma questo non è bastato perché il difetto è a monte. Le problematiche sono quindi di tre ordini: status giuridico, sistema previdenziale e trattamento economico. Ora c'è bisogno di una volontà politica forte per risolvere la questione".

Il Presidente della Regione, Antonio Fosson, ha parlato di "problema serio che ci sta molto a cuore, che si trascina da molto tempo ma che deve essere risolto. L'incontro con il Sottosegretario Candiani è stato molto proficuo perché finalmente abbiamo affrontato la questione in maniera concreta. Dopo questo confronto, i limiti di questo percorso sono molto più chiari e abbiamo appurato che rientrare alle dipendenze dello Stato richiede un percorso assai complesso. Il Sottosegretario Candiani è stato preciso, evidenziando che se il Servizio antincendio passa allo Stato passa nella sua globalità, per i volontari e per i professionisti. Questo non è da poco, senza contare che cederemmo un pezzo di nostre competenze allo Stato; passaggio che deve passare necessariamente attraverso una norma di attuazione. Per il mantenimento del Corpo a livello regionale, bisogna fare una legge che modifichi lo stato previdenziale e che permetta ai Vigili del fuoco valdostani di andare in pensione come quelli nazionali. Il percorso presenta quindi due opzioni su cui bisogna assumere una decisione, confrontandoci con i Vigili del fuoco professionisti e volontari. La nostra volontà politica è quella di trattare con i Vigili del fuoco professionisti per verificare ogni possibilità affinché il Corpo rimanga in Valle d'Aosta, perché i Vigili del fuoco hanno conoscenze e competenze del territorio che sono estremamente importanti per noi e per il nostro sistema di protezione civile, insieme al grande patrimonio di sapeurs pompiers volontari della nostra Valle. Ho già scritto una lettera al Ministro degli affari regionali per verificare la possibilità di lavorare su di una legge nazionale che equipari il trattamento previdenziale con quelli nazionali. Ho chiesto al Presidente della seconda Commissione di essere audito. Ci rendiamo conto che non si possono più fare delle promesse, ma noi vogliamo intraprendere un dialogo con i Vigili del fuoco valdostani aprendo un tavolo di concertazione serio con loro.»

Il Capogruppo del M5S, Luciano Mossa, pur apprezzando il testo, ha motivato il voto contrario "perché la situazione dei Vigili del fuoco è di disperazione, e la loro richiesta è di passare al Corpo nazionale".

Voto favorevole è stato invece annunciato dal Consigliere di RC-AC Alberto Bertin "perché la mozione va incontro alle richieste dei pompieri: l'impegno che ci prendiamo è di garantire pari trattamento per i Vigili regionali e per quelli che operano fuori regione".