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Territorio ed Eventi

Consegnate ieri le onorificenze di Amis et Amies de la Vallée d’Aoste e di Chevaliers de l’Autonomie

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Ieri pomeriggio in occasione della Festa della Valle d’Aosta, in occasione del 73° anniversario dell’Autonomia e del 71° anniversario dello Statuto speciale, si è tenuta presso la Sala Maria Ida Viglino di Palazzo regionale, la cerimonia di consegna delle onorificenze di Amis et Amies de la Vallée d’Aoste e di Chevaliers de l’Autonomie. Tema della ricorrenza il ruolo degli enti locali, il rafforzamento delle istituzioni regionali nate dallo Statuto speciale e le sfide future dell'autonomia.

"Lavoriamo per mettere a frutto la forza della nostra identità, - ha detto il presidente della Regione, Antonio Fosson, durante il suo intervento alla cerimonia - in particolare nelle relazioni con le comunità francofone, ma anche promuovendo le nostre eccellenze turistiche, culturali e produttive".

Secondo la presidente del Consiglio Valle, Emily Rini: "la Valle d'Aosta è volontà di esistere in quanto comunità autonoma con un patrimonio identitario unico nel suo genere, che si è forgiato attraverso i secoli e che ha dato luogo a una elaborazione culturale e civile tutta sua".

“Celebriamo oggi un manifesto di ideali, simboli e valori, scelto per farci da guida nel nostro quotidiano di cittadini, amministratori e politici ha dichiarato il Presidente del Consiglio Permanente degli Enti Locali, Franco Manes. - Come 'primo miglio' delle Istituzioni sul territorio, chiediamo anche norme certe e semplificate, che ci orientino nel nostro agire di tutti i giorni. I dispositivi di legge della nostra Regione sono infatti il nostro orizzonte operativo. Abbiamo bisogno di certezze e di continuità di riferimenti: dev’essere chiaro chi fa che cosa e con quali risorse, quale cornice giuridica sia la più corretta e come dobbiamo correttamente esplicitarla, tenendo conto che 73 Comuni su 74 hanno una popolazione inferiore ai 5mila abitanti”.

Per la sono stati premiati, con le seguenti motivazioni gli Amis et Amies de la Vallée d’Aoste :

Adolfo Angeletti: Una vita dedita allo studio e all'insegnamento per trasmettere e condividere il proprio sapere. Una vita scandita dal diritto, quella di Adolfo Angeletti, che ha dimostrato quanto gli argomenti giuridici non siano ambito fine a se stesso ma fertile terreno per il continuo accrescimento sia dei singoli che della comunità nel suo insieme. Grazie al suo prezioso contributo l'ordinamento valdostano si è rafforzato e aggiornato dalle numerose norme di attuazione che portano chiaramente la sua impronta.

Marta Cartabia: La sua missione è custodire i valori della nostra Costituzione, difenderne le disposizioni e tendere alla loro attuazione. Ma gli orizzonti del giudice Marta Cartabia vanno al di là dei confini italiani, spaziano nei contesti internazionali, si soffermano sui diritti umani fondamentali. Un inesauribile desiderio di cultura la spinge a osservare il mondo da diverse prospettive. Nelle montagne della Valle d'Aosta e nella pace di Ollomont, trova sempre nuove occasioni per scoprire le sfumature che, passo dopo passo, le offrono i ritmi e le regole della natura, aprendo il suo cuore alla comunità.

Valeria Montaldi: Affrontare le pagine dei suoi romanzi significa addentrarsi in un coinvolgente viaggio in epoche storiche lontane dalla nostra. Ma forse solo in apparenza, perché è proprio leggendo le vicende narrate da Valeria Montaldi che riannodiamo il legame col passato e rinsaldiamo le nostre radici. Conducendoci in un gioco di specchi del tempo, ambientato tra i castelli della Valle d'Aosta, gli echi evocati dalla scrittrice ci inducono a riscoprire la nostra storia e a custodire il patrimonio che il presente ci confida.

Giorgio Palmucci: L'accoglienza e la cultura turistica sono fondamento della professione di Giorgio Palmucci, uomo dalla profonda conoscenza di un settore che è motore dell'economia italiana. Per la Valle d'Aosta, sapere che un esperto dalla sua comprovata esperienza sceglie le sue località e le sue piste da sci è tanto un onore quanto uno stimolo a perseverare nel migliorarsi. Perché ogni suo viaggio nella nostra regione sia vissuto tre volte: quando lo sogna, quando lo vive, quando lo ricorda.

Karel Vrijsen: Flexibilité, esprit d’aventure et désir de liberté sont les qualités principales des campeurs. Si elles sont enrichies par la vie quotidienne typique d’un pays de montagne et par l’intuition d’un jeune entreprenant, l’on obtient un contexte idéal de partage. Ce profil décrit bien la personnalité de Karel Vrijsen, à qui, il y a bien des années, la communauté de Valpelline a tendu la main et lui, en la serrant sans hésiter, a su faire aimer la beauté naturelle de cette vallée à des milliers de jeunes belges.

Il riconoscimento di Chevaliers de l’Autonomie è stato consegnato a:

Renato Barbagallo

L'autonomie régionale, ou la passion d'une vie. De la Sicile, sa terre d'origine, en passant par Rome, terre d'études, pour arriver en Vallée d'Aoste, terre d'adoption, Renato Barbagallo a contribué à renforcer le potentiel de l'autonomie valdôtaine. Il a mis au service de la Vallée sa profonde connaissance de notre système juridique, en forgeant le savoir de générations entières d'élus, de dirigeants, de fonctionnaires et d’élèves. Et son texte « La Région Vallée d'Aoste » est devenu un best-seller valdôtain : un livre de divulgation empreint de la rigueur des ouvrages spécialisés.

Renzino Cosson

Entre sons et silence, la montagne parle à Renzino Cosson. Guide professionnel, il a exploré les massifs du monde entier lors de ses expéditions en Asie, en Afrique ou aux Amériques. À la tête du Secours Alpin Valdôtain, il a sauvé des vies en risquant la sienne. Avec son téléobjectif, il fixe les instants de bonheur, de lumière et d'enchantement qu'offrent les sommets alpins. Dans la stabilité de son Refuge Bertone, il tisse des liens et cultive les amitiés, tout comme il apprécie l'isolement et la tranquillité. La montagne lui parle et Renzino parle de la montagne. Si bien que l'écho de la Vallée d'Aoste résonne au-delà de nos horizons.

Fulvio Creux

De la fête de la Sainte-Cécile à Pont-Saint-Martin, où s’éveille son intérêt pour les fanfares, aux scènes italiennes et internationales, en dirigeant les plus prestigieux orchestres d'harmonie, Fulvio Creux a assuré la pérennité des hymnes et des sonneries d’ordonnance. Par ses compositions et ses transcriptions, il a suscité et transmis des rêves d'épopée. Par son talent de professeur, il a renforcé la connaissance du répertoire et des instruments des fanfares. Par son action, il a conféré à la Vallée d'Aoste une place de choix sur la scène musicale et imprimé un nouvel élan à la valorisation de l'immense patrimoine musical valdôtain.

Simone Origone

Aller plus vite qu’un avion au décollage et subir la même accélération qu’un pilote de Formule 1, mais sur des skis. Mission possible, si l’on s'appelle Simone Origone, l'homme qui, parti de Champoluc, a fait de la vitesse son style de ski et en a tiré d'immenses satisfactions : à dix reprises, le roi du kilomètre lancé, c'est lui. Et la Vallée d'Aoste lui en sait gré, car elle a fait le tour du monde avec lui. Grâce à sa passion sans limite et à ses rêves devenus réalité. Mais Simone est un rêveur on ne peut plus réaliste, parce que le défi lancé aux pentes impose rigueur et solidité. Comme la montagne d'où il vient et qu'il aime par-dessus tout.

Don Luigi Maquignaz (assente per motivi familiari)

Les montagnes sont la première révélation de Dieu, disait Jean-Paul II à l'abbé Luigi Maquignaz, à qui ces mots ont ouvert les yeux sur sa propre attraction pour la montagne, lui, le prêtre alpiniste qui a escaladé le Cervin 39 fois – la première à 16 ans, la dernière à 69 – qui a accompagné le Pape lors de ses séjours en Vallée d'Aoste, qui a célébré la messe du centenaire de l'Unité d'Italie dans la plus belle cathédrale au monde, au sommet du Mont Cervin. Pour Luigi Maquignaz, la montagne est une métaphore de la vie : engagement, fatigue, passion et magie. Et la vie humaine est comme cette fleur unique qui s'épanouit à l'ombre des rochers de son Cervin : un don de Dieu. Luigi Maquignaz, une vie au service de l'homme, de la foi et de la Vallée d'Aoste.

A ritirare il riconoscimento di Amis de la Vallée d’Aoste, anche lo scrittore Paolo Cognetti, insignito lo scorso anno, con la seguente motivazione: Scrivere di montagna non per sentito dire ma per il proprio vissuto ha tutt'altro significato, e ben lo sanno i lettori che hanno divorato le opere di Paolo Cognetti. Tanti, grazie a queste pagine, hanno scoperto o riscoperto una montagna che non è ostacolo, ma è opportunità e condivisione. Paolo Cognetti ha abbracciato una vita che è diventata metafora di una scalata, affrontata passo dopo passo, imparando a farsi carico della fatica e a sincronizzarsi ai ritmi della natura. La Valle d'Aosta gli è sempre stata vicina, fornendogli sostegno nella salita all'Olimpo della scrittura e continuerà ad accompagnarlo nella conquista delle vette dei successi personali e professionali.

 La cerimonia si è aperta e conclusa con l’esecuzione dell’Inno della Valle d’Aosta, Montagnes Valdôtaines, da parte del Coro Sant’Orso, diretto dal Maestro Angelo Filippini.