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Confindustria - Continua il trend positivo per le imprese valdostane

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Dalla rilevazione del 1° trimestre 2018 sul 36% delle imprese intervistate, escluse quelle del settore dell’edilizia, emerge un contenuto miglioramento generale delle attese delle imprese, pur in presenza di una lieve flessione di alcuni indicatori relativi al settore manifatturiero. Lo fa sapere Confindustria Valle d'Aosta nella sua tradzionale indagine previsionale 

Continua il momento favorevole delle esportazioni e l’accelerazione dell’attività di investimento iniziata nel 2017 sia per quanto riguarda le sostituzioni che per gli ampliamenti. Si consolida il tasso di utilizzo della capacità produttiva, ormai stabilmente attestato su un valore non lontano dai livelli pre-crisi. Un segnale di fragilità viene dalla riduzione, seppur contenuta, della produzione e conseguentemente dei nuovi ordini.  "Questo rallentamento delle attese - scrive Confindustria -  è attribuibile soprattutto alle imprese legate al settore dell’edilizia. La composizione del carnet ordini risulta complessivamente migliorata, ma resta ancora sbilanciata nel breve periodo per le imprese manifatturiere". Incoraggianti i dati relativi all’andamento degli incassi ed ai giorni medi di pagamento. Si mantengono stabili le attese sull’occupazione nonostante un lieve aumento del ricorso alla CIG da attribuire al settore manifatturiero.

 

“Il generale miglioramento dell’economia nazionale sembra infondere un maggiore ottimismo anche nelle imprese valdostane - sottolinea Paolo Giachino, Presidente di Confindustria Valle d’Aosta - continua il trend positivo del commercio estero e degli investimenti, anche se i margini delle imprese restano sotto pressione. Fondamentali saranno anche nel 2018 gli investimenti legati all’industria 4.0 determinanti per il recupero di competitività delle nostre aziende.”

 

Previsioni

VI trimestre 2017

I trimestre 2018

Ottimisti

Pessimisti

Saldo

Ottimisti

Pessimisti

Saldo

Occupazione

10%

8%

2,50%

13%

11%

2,13%

Produzione

27%

5%

21,62%

27%

11%

15,91%

Nuovi ordini

25%

6%

19,44%

26%

12%

13,95%

Export

20%

5%

15,00%

33%

0%

33,33%

 

Nel dettaglio si indeboliscono le attese sulla produzione che scendono al 15,91% rispetto al 21,62% del trimestre precedente, questa riduzione è imputabile alle imprese manifatturiere, soprattutto per le attività correlate al settore dell’edilizia. Analogo andamento è riscontrabile nei nuovi ordini che si affermano ad un valore pari al 13,95% (19,44% nel quarto trimestre 2017 e 15,38% nel primo trimestre 2017). Gli ordini export proseguono la fase positiva in atto da alcuni trimestri raggiungendo una quota pari al 33,33%, +18,33 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.

Si rafforza l’attività degli investimenti che, rispetto al trimestre precedente, registra un incremento di 7,47 punti percentuali per gli ampliamenti arrivando al 23,26% (15,38% nel primo trimestre 2017) e rimane allineata per quanto riguarda le sostituzioni attestandosi al 34,88% (34,21% nel quarto trimestre 2017 e 35,90% nel primo trimestre 2017).

Costante, anche se ad un valore elevato, il grado di utilizzo degli impianti che, in linea con il 2017, si stabilizza a quota 67% (-0,5 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e -1,33 punti rispetto al 2017).

Migliora complessivamente la situazione del carnet ordini: si riduce la percentuale di imprese che hanno ordini garantiti da uno a tre mesi (da 51,61% del terzo trimestre precedente al 39,47%) provocando un lieve rialzo degli ordini inferiori ad un mese (18,42% contro il 16,13% del quarto trimestre 2017), ma un contestuale miglioramento della percentuale di ordini superiori ai tre mesi (da 32,26% a 42,11%). Questa tendenza è riscontrabile sia nel settore manifatturiero che in quello dei servizi. Le imprese del terziario dichiarano di non avere ordini inferiori ad un mese.

Un altro segnale positivo deriva dall’andamento degli incassi che prosegue la riduzione cominciata ad inizio 2017, stabilendosi ad un valore pari al 36,17% (37,50% nel trimestre precedente e 50,00% nel primo trimestre 2017). Favorevoli anche le previsioni relative ai tempi di pagamento, si registra una leggera diminuzione dei giorni medi di pagamento sia nei confronti dei privati (da 71,77 giorni del trimestre precedente a 68,85 giorni) sia nei confronti della pubblica amministrazione (da 69,91 giorni a 68,65).

Per quanto riguarda l'occupazione il primo trimestre 2018 rimane pressoché invariato rispetto al trimestre precedente (-0,37 punti percentuali), le previsioni permangono in terreno positivo attestandosi al 2,13%. Si sottolinea che il 77% delle imprese intervistate prevede di mantenere invariati gli attuali livelli occupazionali. Le valutazioni più positive sono espresse dal settore dei servizi. Il ricorso alla Cassa Integrazione registra un leggero aumento (+2,15 punti percentuali rispetto al trimestre precedente) anche se, ad oggi, il 95,35% delle imprese intervistate dichiara di non fare ricorso a questo ammortizzatore sociale. Questo dato fa riferimento esclusivamente al settore manifatturiero.

La Redazione