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Claudio Pica: “Filippo Gerard oltre a perpretare l’ennesimo attacco nei confronti di Airbnb, faccia sfoggio della Sua ignoranza“

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Claudio Pica che assieme a Raphael Castelnuovo e Federica Pastoret, hanno fondato la ‘Home Sharing Club Valle d'Aosta’ (meglio conosciuta come Community di Airbnb Valle d'Aosta), indirizzata al presidente di Adava Filippo Gerard sulla annosa questione della presunta concorrenza sleale degli Airbnb verso le strutture alberghiere. 

 

 

 

Egregio Signor Gerard,

siamo  veramente meravigliati che , nonostante il ruolo che riveste (Presidente dell’ADAVA) oltre a perpretare l’ennesimo attacco nei confronti di Airbnb, faccia sfoggio della Sua ignoranza.

Ci permettiamo di usare il termine “ignoranza” in quanto pare che, nonostante gli incontri avvenuti, le delucidazioni fornite (sia a Lei che ai media), Lei continui ad “ignorare” le normative alle quali tutti coloro che locano immobili per brevi periodi di tempo devono sottostare e le modalità attraverso le quali vengono pagati i canoni di locazione.

Prima però di iniziare, pensiamo sia necessario  fare una precisazione : ogni volta che rilascia un intervista cita come “demonio” solamente il portale Airbnb.

Ci preme quindi di ricordare a Lei e a  tutti coloro che ci stanno leggendo che   tali normative non sono destinate solo ad  Airbnb  ma anche a  tutti coloro che a diverso titolo locano degli immobili per brevi periodi (Expedia, Booking. com, Home away, Tripadvisor, ecc ….)

Nell’articolo piuttosto diffamante che è apparso su “LA STAMPA” del 11/05/18 intitolato:"Boom affittacamere? No, quel 15% in più è il nero che emerge" vorremmo segnalarLe che ha commesso molte imprecisioni confondendo le norme stabilite dallo Stato Italiano rivolte a coloro che si occupano di locazioni per brevi periodi  e quelle della Regione Valle d’Aosta destinate agli esercizi alberghieri ed extra alberghieri

Infatti  vorremmo farLe presente che esistono 2 normative ben precise:

L'affitto di appartamenti ed immobili per locazioni brevi e turistiche è  normato a livello Nazionale  dall'art. 53 del D.lgs 79/2011 (la cui rubrica recita "locazioni ad uso abitativo per finalità turistiche) e dal  D.L. 50/2017 a differenza dei regolamenti per strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere che vengono invece regolamentate dalle Regioni (nel caso della Valle d'Aosta la Legge Regionale del settore Extra Alberghiero L.R. 29 maggio 1996, n. 11 ). 

Ci spiace veramente che Lei confonda (o faccia finta di confondere usandole a suo piacimento in base alle sue necessità) le 2 normative e gli obblighi ai quali devono sottostare i relativi destinatari, ma ancor più ci dispiace che attraverso le sue interviste, con le Sue inesattezze  generi molta confusione.

Inoltre più volte abbiamo cercato di spiegare (sia a Lei che ai media) le motivazione che rendono IMPOSSIBILE incassi in nero da parte degli Host (coloro che locano le loro abitazioni) di Airbnb.

In effetti gli Host NON RICEVONO PAGAMENTI IN CONTANTI DAI CLIENTI, ma i loro compensi VENGONO BONIFICATI (AL NETTO DELLE COMMISSIONI DOVUTE)  direttamente da Airbnb solo una volta ricevuto l'ospite.

 

Per la prima volta da quando ci occupiamo di affitti brevi  però vorremmo rispondere al Suo ennesimo attacco  non in qualità di co- fondadori della Home Sharing Club Valle d’Aosta (anche conosciuta come Community Airbnb Valle d’Aosta) ma come come semplici cittadini che Costituzionalmente  hanno diritto a locare i propri immobili e che, forse con un po' di presunzione, vorrebbero darLe qualche delucidazione con la speranza che in futuro Lei eviti ancora di compiere proclami poco edificanti, scorretti e sicuramente offensivi nei confronti di  migliaia di persone che offrono ospitalità LEGALMENTE nelle loro abitazioni site in Valle d'Aosta.

Alcune Regioni hanno cercato di regolare le locazioni turistiche cercando di adeguarle alle esigenze e "pressioni locali" ma il Consiglio dei Ministri ha impugnato ad esempio la legge regionale toscana n° 86 del 2016 in quanto norma riguardante le “locazioni turistiche” invadendo la competenza dello Stato in materia di ordinamento civile in violazione dell’art.117 secondo comma, lettera 1 della Costituzione.

Per quanto riguarda la rilevazione dei dati ISTAT circa gli arrivi e le presenze nella nostra Regione, ci meravigliamo delle dichiarazione NON CORRETTE rilasciate alla giornalista e ci lascia basiti il fatto che Lei non sappia che queste ultime, per legge, vengono effettuate tenendo conto solo dei dati comunicati dalle strutture ricettive Alberghiere ed extra alberghiere  (di cui le locazioni turistiche non fanno parte).

In effetti  coloro che locano i loro immobili a fini turistici per brevi periodi SONO OBBLIGATI A COMUNICARE ALLA QUESTURA i dati relativi alle presenze registrando OGNI LORO ARRIVO ma sono esentati per legge  dal comunicare tali arrivi e presenze all’ISTAT o qualsiasi altro ente preposto. (non viene menzionato dal Programma Statistico Nazionale  detto anche PSN 2014/16 con aggiornamento 2016  - recante l'elenco delle rilevazioni statistiche per le quali sussiste l'obbligo per i soggetti privati di fornire i dati e le notizie che vengono loro richiesti, prorogato dal decreto legge 30 dicembre 2016, n 244, convertito con modificazioni della legge 27 febbraio 2017 , n°19)

Non siamo assolutamente contro tali obblighi , così come non lo siamo nemmeno circa l’applicazione di una eventuale tassa di soggiorno a carico dei nostri ospiti (l’abbiamo anche dichiarato in molte interviste televisive). Qualora cambieranno le normative, come nostra consuetudine (e senza che ce lo ricordi Lei),  ci adegueremo così come abbiamo fatto per ogni altra disposizione in materia.

E' quindi inutile che Lei si attibuisca dei meriti che non le spettano e dei compiti ai quali non è preposto e le consigliamo vivamente per il futuro, come anche dice il Vangelo (Matteo  7:3-5), "prima di guardare la pagliuzza che è nell'occhio di Suo fratello, guardi la trave che è presente nel Suo occhio!"

Capiamo che questa nostra lettera potrebbe farla scendere un po’ dal “trono di Paladino della legalità” ma le Sue uscite e le Sue sparate contro chi opera correttamente per dare un contributo all’incremento dell’offerta turistica Valdostana non la onorano affatto e sicuramente, come già detto in precedenza, non aiutano a generare un ambiente sereno tra gli albergatori e coloro che affittano LEGALMENTE i loro immobili per brevi periodo.

Sarebbe auspicabile, che prima di criticare, s'informasse bene, studiasse attentamente i dati e la loro provenienza, la legislazione Nazionale e Regionale così da non fare certe cadute di stile. 

Approfittiamo inoltre di questa nostra risposta per  comunicarLe che a seguito dei suoi  continui, inutili, assurdi ed ingiustificati attacchi, in assenza di una Sua richiesta di scusa nei confronti di chi opera correttamente rispettando le attuali normative, ci riserviamo di promuovere un azione legale per tutelare l'immagine di migliaia di Valdostani che legalmente ed alla luce del sole mettono in affitto i propri alloggi.

Cordialmente,

Claudio Pica e Raphael Castelnuovo