Skip to main content

Politica e Istituzioni

Cioccolato VDA - Testolin: "I mutui erogati da Finaosta non hanno generato alcun debito verso la Regione"

- 0 Comments

Con un'interpellanza presentata dal gruppo Mouv', il Consiglio Valle è tornato oggi pomeriggio a dibattere sulla situazione dell'azienda Cioccolato Valle d'Aosta Srl di Pont-Saint-Martin.

In particolare, il Capogruppo Stefano Ferrero ha dapprima rappresentato “l'esigenza di chiarire il percorso che ha portato al fallimento questa impresa, che aveva ottenuto finanziamenti regionali per quattro milioni di euro, (chiedendo poi) l'ammontare complessivo ad oggi del debito nei confronti dell'Amministrazione regionale e l'attuale consistenza dei macchinari e attrezzature presenti in azienda ancora pochi mesi or sono”.

L'Assessore alle attività produttive, Renzo Testolin, ha risposto: “I mutui erogati da Finaosta in favore della Cioccolato VdA non hanno generato alcun debito verso l'Amministrazione regionale. Nel dettaglio, si tratta di due mutui di scopo, destinati a finanziare, l'uno, l'acquisto dell'immobile industriale di Pont-Saint-Martin (per 3 milioni 500 mila euro) e, l'altro, l'acquisto dei macchinari e delle attrezzature aziendali (per 500 mila euro), che la Finaosta ha concesso nell'ambito della gestione ordinaria, ovvero con mezzi propri e a proprio rischio, risultando così unica creditrice dell'impresa.

L'operazione è al momento al vaglio della Banca d'Italia, che negli scorsi mesi ha acquisito presso Finaosta la documentazione relativa ai mutui in questione nonché al vaglio della Corte dei conti e, a seguito del fallimento della parte mutuataria, degli organi della procedura concorsuale. Quanto al finanziamento immobiliare, Finaosta ha versato poco più di 3 milioni direttamente al venditore Feletti 1882 Srl in liquidazione, circa 200 mila euro sono stati intestati alla parte mutuataria e 170 mila euro al notaio. Per quanto concerne i macchinari, Finaosta ha accertato l'effettiva e corretta destinazione delle somme erogate versando 400 mila euro direttamente a Feletti 1882 Srl, 100 mila euro alla parte mutuataria. L'attuale consistenza dei macchinari e delle attrezzature presenti in azienda verrà accertata dal curatore della procedura fallimentare.

Tenuto conto che tanto la Banca d'Italia quanto la Corte dei conti potranno, se del caso, evidenziare eventuali anomalie, non riteniamo rilevante un'ulteriore analisi rispetto a quelle già in corso da parte degli enti preposti e competenti”.

Il Capogruppo Ferrero ha osservato: “Stiamo parlando pur sempre di denaro dell'Amministrazione regionale. Riusciremo mai a recuperare le somme versate? Invidio l'atteggiamento imperturbabile con cui la maggioranza affronta le questioni, e in particolare la Giunta, che continua a far finta di nulla, scaricando le responsabilità o non prendendo mai l'iniziativa”.