Tu sei qui

Chadel Arev: “Pronti a scendere in piazza per avere ciò che ci spetta”

Data: 0 Comments

Questa mattina in una conferenza il  presidente di AREV Jean-Paul Chadel e quello di Mouvement Montagne Michelle Celesia, hanno voluto lanciare un appello rivolto a tutti, sottolineando però, fin da subito, che non  si tratta di un’accusa perché a causa del sistema burocratico che si è creato, solo 10 dei 136 milioni di euro di aiuti economici sono stati liquidati agli allevatori.

 
La Politica Agricola Comune dell’Unione Europea prevede ormai da anni una serie di interventi nel settore dell’agricoltura che compensano parzialmente il disavanzo tra costi di produzione e ricavi aziendali. Questi, cosiddetti, premi sono in realtà un parziale rimborso per il servizio che l’agricoltore svolge a favore del territorio. Ragion per cui queste somme fanno parte del bilancio aziendale e se per qualche motivo, estraneo all’azienda, non sono liquidate, l’agricoltore non riesce a fare fronte ai suoi impegni economico-finanziari.- Sottolinea Chadel
In questi giorni la situazione dei pagamenti sembra in evoluzione, tuttavia per il momento sono stati versati agli allevatori parzialmente le annualità 2015 e 2016. Si aggiunga il fatto che numerosi allevatori non hanno percepito nulla in quanto si sono verificate anomalie tra i sistemi informatici ed amministrativi che bloccano la liquidazione, in particolare, delle aziende più strutturate con grosse superfici, alpeggi ecc. Le misure che favoriscono gli investimenti poi stanno facendo notevole fatica ad entrare a regime.
Il settore zootecnico regionale si fonda su di un modello di allevamento ecocompatibile ed in perfetta armonia con il territorio, utilizzando metodi di allevamento e razze specifiche che seguono la stagionalità imposta dall’ambiente regionale tipicamente montano. -
Continua Chadel - Per avere quanto ci spetta ben venga il difensore civico, il tribunale ma anche le piazze. Inoltre dal punto di vista politico infastidisce il numero di proclami sui pagamenti, siamo in rosso ma i fornitori credono che continuiamo a ricevere aiuti"

L’iniziativa è stata supportata anche da Cia, ma non da Coldiretti.

 

 

La Redazione