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Casinò, piano di riorganizzazione - Morelli "Non vogliamo lasciare a casa nessuno"

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PER L'UV UN PIANO DEBOLE

"Il confronto con le Organizzazioni sindacali è stato positivo, se da una parte hanno evidenziato gli aspetti critici del Piano, pur con posizioni differenziate, dall'altra ne hanno fatto emergere anche le potenzialità. Abbiamo chiesto fiducia ai Sindacati, pur comprendendo le loro preoccupazioni: il nostro intento è infatti quello di onorare gli impegni assunti nei confronti dei lavoratori, a differenza di altri che ci hanno preceduto, con l'obiettivo di non lasciare a casa nessuno" commenta così Patrizia Morelli di Alpe sull'audizione di ieri in IV Commissione di RSU, Sindacati e  Collegio Sindacale in merito al piano di riorganizzazione della Casa da Gioco di Saint-Vincent e al disegno di legge a suo sostegno.

"Presentiamo un Piano sostenibile, redatto da persone qualificate, che cerca di dare prospettive alla Casa da gioco, in un'ottica di rilancio - spiega Morelli - a differenza da quanto proposto dal precedente Governo, l'intervento finanziario della Regione è commisurato alle reali necessità e sarà erogato in più tranches in base al raggiungimento dei risultati, che saranno verificati trimestralmente".

Di parere opposto i Consiglieri dell'Uv che ieri si sono astenuti "In questa fase il nostro voto in Commissione è stato di astensione in modo da effettuare ulteriori valutazioni in Aula - sottolineano Marilena Péaquin, Luca Bianchi e Aurelio Marguerettaz - i tempi per analizzare i documenti, considerata l'importanza del dossier, sono stati inadeguati. Le audizioni hanno messo in evidenza la debolezza e le criticità del Piano. Risorse insufficienti alle reali necessità, interventi drastici sul personale senza un progetto e un percorso credibile e condiviso, ipotesi di sviluppo spesso banali, ovvie e a volte confuse e indefinite. Considerato il numero dei professionisti intervenuti e i costi che verranno sostenuti, le aspettative erano ben altre. Il giudizio emerso nelle audizioni è nel complesso molto negativo"

"Il Casinò - concludono i Consiglieri dell'UV - è comunque una risorsa per la Valle d'Aosta e merita un approccio molto più serio, responsabile e concreto. Alla luce dei pareri acquisiti dalla Finaosta auspichiamo che in Aula si possa recuperare parte dei contenuti dei precedenti disegni di legge che avrebbero permesso una corretta riorganizzazione di un'azienda che occupa oltre 600 persone e genera ricavi per circa 60 milioni di euro annui".

l.m.